I vigili del fuoco a Deruta ( Foto U24)

di Chiara Fabrizi e Francesca Marruco

Gli incendi sotto la lente della magistratura. Secondo quanto riferito da fonti autorevoli del corpo Forestale dello Stato le Procure territorialmente competenti per le zone devastate hanno aperto fascicoli di inchiesta al fine di accertare l’origine dei roghi. Atti relativi per permettere ogni accertamento. Per adesso, l’ipotesi è quella di incendio colposo, ma l’intestazione potrebbe sempre cambiare.  Gli uomini del Nucleo investigativo antincendi boschivi (Niab) della Forestale infatti sono al lavoro da sabato mattina, ma sulle indagini viene ancora mantenuto il massimo riserbo. Non è dunque dato sapere se nelle ultime ore siano stati repertati inneschi, i più diffusi micce o candelotti di fiammiferi, o trovati elementi in grado di avvalorare l’ipotesi di uno o più piromani.

Le indagini Quello che è certo è che con le fiamme domate ovunque e l’emergenza rientrata, il lavoro degli investigatori del Niab, da sabato impegnati in rilievi e ricostruzioni, si va intensificando. Come noto, nelle ultime 48 ore non sono mancate le testimonianze di cittadini, tutti residenti nelle zone colpite, che hanno raccontato di avere notato allontanarsi dai boschi auto e scooter. Parole che, naturalmente, sono state riferite alle autorità anche se, stando a quanto risulta, nessuno sarebbe stato in grado di fornire maggiori dettagli, come ad esempio i numeri di targa dei mezzi sospetti. Dopo i primi sopralluoghi, gli uomini del Niab hanno ripreso a setacciare palmo a palmo le zone devastate a caccia di tracce che possano imprimere un’accelerazione alle indagini. Diversamente e con il passare dei giorni, si allontenerebbe significativamente la possibilità di identificare i responsabili dei roghi, dolosi o colposi che siano.

In 72 ore oltre 700 ettari in fumo Al momento quello che è certo è che il bilancio dei danni causati dagli incendi continua a salire. Nonostante uomini e mezzi ancora impegnati in prima linea per le operazioni di bonifica, dal quartier generale della Forestale riferiscono una nuova e provvisoria stima dei danni causati dalle fiamme. Tra Spoleto e Terni, si fa sapere, sono andati in fumo oltre 300 ettari di bosco, ma l’estensione potrebbe superare anche i 350. Stesso discorso per Acquasparta, dove le fiamme hanno divorato circa 250 ettari di zona boscata a cui se ne aggiungono altri 25 non boscata. Alla devastazione che ha stretto in una morsa infernale il confine meridionale e occidentale della città del Festival, si aggiungono i roghi del Ternano (Romita, Villa Palma, Colleluna) e quelli registrati domenica nel Perugino, le cui stime sfiorano complessivamente i 50 ettari.

Danni a pagliai, rimesse attrezzi, stalle Alla conta degli ettari carbonizzati si somma quella dei fabbricati rurali e dei mezzi. Oltre ai quattro veicoli raggiunti venerdì dalle fiamme al confine tra Terni e Spoleto (due auto private, un’autobotte dei pompieri e un unimog della comunità montana), rientrerebbe nell’ordine di un paio di decine di unità il bilancio dei manufatti agricoli, concentrati perlopiù tra Cecalocco, Battiferro, Collepaese e Valle San Martino, ad essere stati danneggiati dai roghi. Colpiti ovili, stalle, rimesse attrezzi e mezzi e pure qualche pagliaio.

Situazione in via di miglioramento Dopo quattro giorni di inferno e di lavoro massacrante le squadre di vigili del Fuoco, della Forestale, delle comunità montane, del servizio antincendio della Regione, affiancati dove la situazione lo permetteva dai cittadini, sono riusciti a circoscrivere tutte le aree interessate dai roghi. Qualche focolaio resiste nelle montagne a confine tra Terni e Spoleto dove l’elicottero della Forestale continua a lanciare acqua, ma la situazione, almeno per il momento e nonostante le mancate precipitazioni, risulta finalmente sotto controllo. E da qualche ora è in via di bonifica anche l’incendio di Castel del Monte (Acquasparta), dove lunedì mattina qualche sporadica pioggia è stata registrata. I valichi della Somma e la strada di Castel Del Monte dovrebbero essere riaperti entro lunedì sera, al massimo martedì.

La giunta regionale: chiederemo i danni La giunta regionale inoltre, nel corso della seduta di lunedì pomeriggio, ha deciso che «porrà in essere tutte le azioni possibili, sia in sede civile, sia in sede penale, per il risarcimento dei danni subìti dalla Regione a seguito degli incendi che stanno devastando il territorio umbro. Ciò – spiega palazzo Donini in una nota – se dalle indagini in corso dovessero risultare responsabilità, dolose o colpose, legate agli incendi».