Un controllo effettuato dagli uomini del reparto prevenzione crimine sugli occupanti di una Audi A3 che percorreva via Pascoli ha portato ad indagare in stato di libertà il passeggero per spaccio e ad arrestare in flagranza il conducente per il reato di falsa attestazione delle proprie generalità a pubblico ufficiale.
Ricettazione Quest’ultimo è stato inoltre denunciato a piede libero per ricettazione e per guida con patente sospesa. Sono quasi le 13 quando i poliziotti hanno fermato l’automobile. I due occupanti hanno da subito dato segnali di nervosismo, tanto da ingenerare il sospetto che trasportassero sostanze stupefacenti.
La perquisizione E’ pertanto scattata la perquisizione. A.P., già gravato da precedenti per droga, è stato trovato in possesso di circa mezzo grammo di cocaina, nascosto all’interno di un calzino. Di conseguenza, la polizia ha denunciato A.P. per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Inoltre, all’interno dell’Audi A3, e precisamente nel vano portaoggetti posto al di sotto del volante, è stata trovata una patente di guida intestata ad una terza persona, che, all’esito di una verifica al terminale, è risultata oggetto di furto.
False generalità Il conducente, che aveva fornito generalità italiane ma era sprovvisto di documenti, non ha saputo giustificarne il possesso, sicchè i poliziotti lo hanno condotto in questura per approfondimenti sulla sua posizione. Qui, a seguito del fotosegnalamento, gli agenti hanno scoperto la sua vera identità. Il soggetto è I.M.L., bulgaro di 32 anni, con precedenti per spaccio e tentata rapina.
Patente rubata Avendo cercato di nascondere la sua identità, è stato arrestato per falsa attestazione delle proprie generalità a pubblico ufficiale e sarà processato per direttissima. La Polizia, inoltre, l’ha denunciato a piede libero per ricettazione, in quanto aveva con sé una patente rubata. Infine, essendo risultato che la patente di I.M.L. era stata sospesa nel 2012, e trattandosi di soggetto già sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, a carico del bulgaro è scattata una ulteriore denuncia all’autorità giudiziaria.
Furto al supermercato Nella mattinata la Volante è intervenuta in un supermercato sulla Trasimeno Ovest per furto di generi alimentari.
Ad attendere gli agenti c’era la direttrice dell’esercizio commerciale, la quale ha riferito che pochi minuti prima un uomo e una donna erano stati notati mentre si aggiravano con fare sospetto tra gli scaffali. L’uomo, in particolare, stava nascondendo qualcosa all’interno della propria felpa, mentre la donna, ponendosi davanti a lui, cercava di fargli da schermo.
Acciuffati Pertanto, la direttrice gli ha intimato di mostrare cosa stessero nascondendo, ma, a tale richiesta, i due hanno raggiunto in tutta fretta l’uscita del supermercato e sono fuggiti. La derubata ha aggiunto che una sua dipendente aveva subito inseguito i due ladri, che infatti avevano abbandonato il maltolto: tre pizzette, due salami e un trancio di coscia di suino, per un valore totale di circa 30 euro.
La donna Anche gli uomini della Volante si sono messi sulle loro tracce e tale ricerca in parte ha avuto successo, visto che, anche grazie ad un equipaggio della polizia municipale operante in zona, la donna è stata individuata e bloccata in via delle Caravelle. W.A., di 46 anni, ha tentato di giustificarsi sostenendo di aver agito per puro spirito solidaristico, visto che l’uomo, rimasto ignoto, le sembrava avere gravi problemi di sostentamento.
L’hashish Tuttavia, avendo concorso a pieno titolo nel furto, la polizia l’ha denunciata per furto aggravato. Ma la vera sorpresa doveva ancora arrivare. Quando infatti gli uomini della Volante l’hanno perquisita, le hanno trovato addosso circa tre grammi di hashish. La stessa W.A., però, si è affrettata a spiegare di non essere una consumatrice di tale sostanza, ma di averla acquistata al fine di rivenderla e di guadagnare. Pertanto, è scattata anche la denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
