Con l’atto adottato giovedì dalla giunta comunale di Perugia è formalmente avviata la fase di concertazione relativa all’insediamento di Ikea a San Martino in Campo. L’assessore all’Urbanistica Valeria Cardinali ha illustrato l’atto con cui si avvia la fase di concertazione, intesa come esame preliminare del progetto commerciale con le associazioni dei consumatori, le organizzazioni imprenditoriali del commercio maggiormente rappresentative ed i sindacati. Gli esiti della concertazione saranno sottoposti al Consiglio comunale insieme alla proposta di variante al Piano regolatore.
I punti contenuti nel documento Nel documento si fissano alcuni punti: la presa d’atto dell’ istanza pervenuta da Sea spa e Ikea per l’apertura della struttura in località San Martino in Campo; le prescrizioni della legge regionale in materia di commercio; l’avvenuto svolgimento di una conferenza di servizi istruttoria; il soddisfacimento di tutte le condizioni previste per poter avviare il procedimento di variante urbanistica. «La conferenza di servizi istruttoria – ha spiegato la Cardinali – non era dovuta: è stata espressamente voluta dal Comune ed ha avuto l’apprezzamento di coloro che vi hanno partecipato. Ha permesso in pratica a tutti i soggetti interessati a diverso titolo di verificare la documentazione e le eventuali integrazioni richieste».
Non sono sorti elementi ostativi In particolare nel documento approvato in giunta si sostiene che non esistono nel territorio comunale altre aree adatte all’insediamento in questione, che non sono emersi elementi ostativi per gli aspetti ambientali, che è stato espresso parere favorevole con condizioni in ordine alla realizzazione della struttura da parte dello Sportello per gli insediamenti produttivi del Dipartimento prevenzione della Usl n.2.
Insediamento da 20mila metri quadri Il progetto prevede una grande struttura di vendita di 20 mila mq, e Sea spa e Ikea hanno presentato uno studio progettuale a firma di un esperto professionista. Questo documento sarà esaminato e valutato nell’ambito della conferenza di servizi decisoria, nella quale i soggetti interessati potranno intervenire a titolo consultivo per esprimere valutazioni sul progetto.
Cardinali: primo passo importante «C’è soddisfazione – ha detto la Cardinali dopo l’approvazione dell’atto – perché siamo in presenza del primo passo formale dopo molti mesi di dibattito, non sempre documentato. Spero che si possa arrivare, dopo la fase della concertazione, in Consiglio comunale nel giro di qualche mese. Il Consiglio, come accade sempre per la procedura Suap (Sportello unico per le attività produttive, ndr) valuterà se accogliere la proposta e quindi procedere con la variante. E’ molto importante in ogni caso dare risposte in tempi certi e possibilmente brevi alle imprese che vogliono investire. Ecco perché questo primo atto formale, oggi, è rilevante».

