Il capitano Michele Basilio

di Fabio Toni

Due genitori maturi solo per l’anagrafe, visto che lui ha 65 anni e lei 50. Sul resto, meglio stendere un velo pietoso. In casa, un inferno di offese, umiliazioni e percosse. Vittime i figli della coppia, due maschietti di appena due anni e otto mesi. Padre e madre sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Amelia al termine di un’indagine delicata.

Inferno Partendo da una segnalazione confidenziale raccolta dal brigadiere Gianni Varasi della stazione di Lugnano, i carabinieri di Amelia hanno dato il là all’indagine che ha portato alla luce la terribile realtà. I piccoli, adorabili come possono esserlo due bimbi di nemmeno tre anni, venivano offesi con volgarità di ogni tipo, presi a schiaffi, legati con forza al seggiolone e girati contro il muro al primo capriccio. Più di un episodio è stato filmato e registrato dai militari. Immagini che hanno impressionato anche il pm Elisabetta Massini, titolare dell’indagine, e il gip Maurizio Santoloci che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare. Ora l’uomo si trova in carcere a Terni mentre la donna è stata trasferita a Perugia.

Genitori violenti L’uomo è un 65enne di Civitavecchia, ex dipendente dell’Enel in pensione. La donna è una 50enne originaria della Sicilia. Entrambi con figli più grandi alle spalle, avuti da precedenti relazioni. Dopo un lungo peregrinare in giro per il Lazio, lo scorso febbraio si erano trasferiti a Guardea con i due piccoli. Isolati rispetto alla realtà del paese, facevano la loro vita senza dare troppo nell’occhio. Tanto che nessuno aveva sospettato nulla. Fino a quando la donna, confidandosi con un’amica, aveva parlato di comportamenti ‘eccessivi’ da parte del marito. Una voce giunta all’orecchio dei carabinieri che hanno voluto approfondire una storia troppo brutta per sembrare vera.

Manette L’arresto, eseguito nella mattinata di venerdì, ha presentato aspetti di particolare delicatezza. I carabinieri, coordinati dal capitano Michele Basilio, si sono preoccupati anche di non turbare ancora di più i piccoli, anche attraverso l’ausilio di una psichiatra infantile. La madre ha reagito alle manette in maniera disperata, urlando e implorando i militari di non separarla dai bimbi. Il padre, stupito, è rimasto più composto. Evidentemente non se lo aspettavano, ritenendo i loro comportamenti normali.

I ruoli Stando alle indagini, la ‘mano facile’ era quella dell’uomo, l’unico che – per assurdo – manifestava anche un qualche atteggiamento d’affetto rispetto ai figli. Anche la madre avrebbe avuto un ruolo attivo nelle violenze, nonostante la sua posizione appaia più defilata. Ciò che lascia di stucco, per quest’ultima, è la sostanziale assenza di contatto con i due figli e un generico atteggiamento di acquiescenza rispetto ai comportamenti messi in atto dal marito.

I piccoli I due bimbi, visitati da una pediatra, ora si trovano all’interno di una struttura protetta. Il tribunale dei minori di Perugia ha sospeso la patria potestà per entrambi i genitori. La speranza è che per loro possa aprirsi un futuro diverso e che la brutta storia non influisca sulle loro vite e sullo sviluppo futuro, più di quanto non abbia già fatto.

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