di Francesca Marruco e Maurizio Troccoli

Un otto marzo sporco del sangue dell’ennesima donna ammazzata barbaramente dal suo uomo. E’ successo sabato pomeriggio a Gualdo Tadino: Ofelia Bontoiu, 28 anni e una vita intera ancora da scrivere,  viene trovata morta sgozzata sul letto di un stanza di un affittacamere non lontano dalla stazione dei carabinieri intorno alle 16. La scopre il proprietario della struttura ricettiva in cui aveva dormito negli ultimi giorni insieme al fidanzato Daniel Bardu, anche lui 28enne.

Filmata e fotografata Accanto al corpo di lei riverso senza vita sopra il letto, c’è lui, che ha tentato di uccidersi procurandosi dei tagli alla gola e ai polsi con lo stesso coltello con cui ha sgozzato Ofelia. Dopo averla uccisa, secondo quanto racconta un cugino, l’ha filmata e fotografata e poi il macabro materiale lo ha inviato a sua sorella che vive in Romania, insieme ad un sms in cui le diceva ‘Eccol’ho ammazzata’c  E’ stata lei poi ad avvisare il fratello della vittima, che insieme alla madre è corso all’affittacamere ‘Il Panda’. Ma per Ofelia era già irrimediabilmente tardi. Lui invece, soccorso dai sanitari del 118, è stato portato in ospedale a Branca e sottoposto ad intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita ed è in stato di arresto.

Video: il luogo dell’0micidio

Rapporto burrascoso Ofelia e Daniel si conoscevano  fin da bambini. Venivano dalla stessa città della Romania, Bacau. Stavano insieme da circa cinque anni. In questo periodo, sempre secondo il racconto del cugino della vittima, Ofelia era già stata maltrattata dal suo Daniel. Ma poi faceva capolino il perdono e sperando in un cambiamento tornava con lui. E’ quello che deve essere successo anche sabato pomeriggio, poco prima della tragedia.

Inghilterra Ofelia e Daniel sarebbero dovuti partire per l’Inghilterra domenica. Per iniziare una nuova vita insieme. Lui era già stato qualche mese lì a lavorare come muratore e adesso, era tornato a Gualdo Tadino appositamente per portare via anche lei. Secondo quanto è stato possibile apprendere dai familiari della vittima, Ofelia, dopo aver soggiornato un paio di giorni con Daniel nell’affittacamere in cui è stata uccisa, avrebbe cambiato idea sulla partenza e da questa sua volontà sarebbe nata una lite furibonda. Al termine della quale, lei sarebbe andata via tornando a casa dai genitori.

Torna indietro Poi però è tornata sui suoi passi. Lui l’ha chiamata e probabilmente lei ha voluto dargli un’altra possibilità. Ma quando  é arrivata nella stanza in cui avevano passato gli ultimi giorni, lui l’ha uccisa. L’ha letteralmente sgozzata. Chi ha visto il corpo parla di una ferita alla gola profondissima. Giustiziata senza via di scampo. Trovata in un lago di sangue in una stanza imbrattata di sangue.

Dinamica da ricostruire Lui non è ancora stato interrogato e quindi i particolari sulla dinamica omicidiaria per ora possono essere solo ipotizzati. Saranno i risultati dell’autopsia, che è stata disposta dal sostituto procuratore di turno Angela Avila – sul posto insieme al comandante della compagnia dei carabinieri di Gubbio, tenente Pier Giuseppe Zago -, e verrà effettuata dal medico legale Luca Pistolesi a chiarirne alcuni. Come se, ad esempio se la donna ha delle ferite da difesa. Oppure se non ha avuto neanche il tempo di provare a salvarsi la vita.

Era pericoloso  Tutti particolari che, forse, sarà lo stesso Daniel a confessare, una volta che le sue condizioni di salute glielo permetteranno.  Daniel era amico dei due fratelli e del cugino della vittima. Erano cresciuti tutti nello stesso posto. Ma loro, che adesso piangono Ofelia, nella penombra del piazzale fuori dal luogo del delitto, lontani dalla madre che piange disperata lo dicono a voce alta che Daniel era pericoloso, e le avevano detto più volte di lasciarlo stare.

L’ultima possibilità Forse l’amore. Forse la speranza per un futuro migliore però hanno  fatto si che Ofelia un paio di giorni fa, dicesse alla donna che l’aveva assunta in prova come badante da due settimane, che lasciava il lavoro. Per andare in Inghilterra con lui. Ofelia viveva a Gualdo da sette anni insieme ai genitori e ai fratelli. Daniel aveva vissuto un po’ con lei a Gualdo, poi la partenza e il ritorno a prendere lei.

Il presagio Lei che come foto copertina, del suo profilo Facebook aveva scelto una donna distesa sull’asfalto a testa in giù esanime. Sotto, un macabro presagio in lingua rumena: «Tutti si dispiacciono quando ormai è troppo tardi».

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