«Come a suo tempo annunciato, sono partiti e stanno partendo esposti, denunce, citazioni per danni a vari soggetti». A scriverlo in una nota stampa è il consigliere provinciale Orfeo Goracci, sotto processo per associazione a delinquere. «Il primo atto – spiega – è stato l’esposto dettagliato alla Corte dei Conti sulla “transazione/regalia” che il Comune di Gubbio, con il Sindaco Stirati e l’assessore Lorenzo Rughi, coinvolto processualmente e presente in giunta, ha deciso a favore della denunciante Nadia Minelli. Ci sono “disinformatori” o alcuni politici eugubini interessati, i quali hanno detto e scritto che la “transazione” sarebbe stata da me voluta, caldeggiata e condivisa. Questa è la mia risposta, non da chiacchiere di bar, ma con atti formali. Chi di dovere compirà le sue scelte, darà le risposte, e giudicherà».
Giudizio politico «Di certo – scrive ancora Goracci -, non può che rimanere il “giudizio politico” su tutta la vicenda giudiziaria che mi riguarda, sulla sua abnormità, sul modo barbaro e disumano nel quale si è dispiegata, su come è stata gestita a livello mediatico. Ci sono “protagonisti” che hanno fatto “sfolgoranti carriere lavorative” con Goracci, confermate, mantenute e anzi avanzate in crescendo con Guerrini e Stirati, i quali sono all’interno delle varie vicende processuali. Molti in Umbria e a Gubbio hanno capito e anche la sentenza del GUP dell’aprile 2014 ha smascherato e annullato molte parti fondamentali dell’accusa, si dovrà pur spiegare perché sono stati “cuciti” addosso a me e ad altri “compagni di sventura” decine e decine di capi di accusa nel 2012 e che un Giudice della Repubblica nell’aprile 2014ha definito insussistenti, figli di dichiarazioni false e di indagini inadeguate. Vedendo i nomi dei “denuncianti”, i loro percorsi politici, tutto diventa più chiaro».
Processo «Il processo iniziato e subito rinviato a giugno – dice ancora Goracci – sarà affrontato con la serenità e la consapevolezza di chi sa di aver agito sempre nella legalità e nell’interesse di Gubbio e degli Eugubini. Noi siamo stati quelli dei fatti, delle risposte concrete, della “schiena dritta” nei confronti dei poteri economici che a Gubbio vogliono “spadroneggiare”….chi è venuto dopo di noi, sempre esaltato dall’informazione locale con spazi che nemmeno Fede dava a Berlusconi….si sono adeguati al loro volere».
