Progetto di impianto geotermico a Castel Giorgio

di Chiara Fabrizi

Accolto il ricorso della Itw Lkw Geotermia Italia spa. Il Tar dell’Umbria ha annullato le delibere della giunta regionale 1429 del 2015 e 736 del 2016 e, quindi, ordinato al ministero dello Sviluppo economico di pronunciarsi entro 45 giorni sull’istanza presentata dalla spa nel gennaio 2014 per la realizzazione di un impianto pilota geotermico da 5 MWe. Sui due atti di palazzo Donini impugnati dalla Itv Lkw, il collegio dei giudici (presidente Potenza, a latere Amovilli e Mattei) ha condiviso le contestazione avanzate degli avvocati Lietta Calzoni, Giuseppe Giuffrè ed Enrico Gai, secondo cui la Regione con le due delibere «ha preteso di bloccare il procedimento attivato nel quattro anni fa dalla spa della geotermia».

Geotermia a Castel Giorgio «Il progetto – rilevano i giudici amministratici – è stato valutato favorevolmente nella conferenza servizi indetta dal Mise da tutte le amministrazioni partecipanti, mentre contrarietà è stata espressa soltanto dai sindaci dei Comuni di Castel Giorgio, Montefiascone, Orvieto, Acquapendente, Bolsena e Castel Viscardo». In questa sede a dire sì alla geotermia è stato il Servizio idrico della Regione, oltreché la Soprintendenza, motivo per cui il Tar giudica «del tutto irragionevole e contraddittorio che la Regione, a fronte del parere positivo espresso in sede di conferenza, decida in via del tutto unilaterale di non formalizzare l’intesa proprio alla luce del dissenso espresso dai comuni interessati, dissenso come detto già manifestato in sede di conferenza e oramai definitivamente assorbito nelle risultanze comunque positive della conferenza stessa, che nessuno ha impugnato».

Annullati atti Regione e ordinato al Mise di decidere Davanti alla mancata intesa tra enti locali e comitati ambientalisti, il Mise ha sostanzialmente congelato per quattro anni l’istanza della Itv Lkw per l’autorizzazione all’impianto geotermico di Castel Giorgio, osteggiato da comitati e sindaci: «Non possono condividersi le motivazioni con cui il ministero giustifica la propria inerzia, ossia l’impossibilità di definizione del procedimento in seguito alla contrarietà espressa dalla Regione, perché – spigano i giudici in sentenza – sono previsti articolati meccanismi di superamento del dissenso qualificato espresso dalle Regioni anche in materie di propria competenza, mediante le conferenze intergovernative». In conclusione, annullando le delibere della giunta regionale, il Tar dell’Umbria ha «ordinato al Mise di pronunciarsi espressamente sulla istanza della società ricorrente, nel termine di 45 giorni dalla comunicazione o notifica della presente sentenza, non ostando in tal senso la deliberazione 736 del 2016, qui annullata, previa attivazione dei suesposti strumenti sostitutivi».

@chilodice

 

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One reply on “Geotermia a Castel Giorgio: Tar annulla atti Regione e ordina al Mise di decidere”

  1. E questa è la democrazia, dove la voce dei cittadini e dei sindaci loro rappresentanti non conta nulla!!!!!

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