di F.M.
Si sono costituiti stamattina gli ultimi due latitanti, moglie e marito, per il furto a casa dell’allenatore di calcio Walter Alfredo Novellino. La coppia, italiana di etnia rom si è presentata stamani al carcere di Grosseto. Per l’uomo si sono aperte le porte del penitenziario, mentre alla donna è stata notificata ed eseguita la misura degli arresti domiciliari.
Carcere e domiciliari La coppia, assistita dall’avvocato Alessandro Ricci, è accusata del furto nella villa di Perugia dell’allenatore di calcio avvenuto nell’agosto dello scorso anno. Oltre a loro si trovano in carcere anche altre due persone e una terza con l’obbligo di firma. Il colpo, tra denaro e oggetti preziosi, aveva fruttato circa 400mila euro.
La vernice Ad incastrare i ladri era stata una traccia di vernice lasciata sulla cassaforte dell’abitazione del calciatore. I carabinieri dell’aliquota della polizia giudiziaria e quelli della stazione di Perugia avevano ricostruito la provenienza di quella vernice, ed erano arrivati all’auto noleggiata dai ladri per mettere a segno il colpo.
Complici? Quando venne fatta la rapina, Novellino allenava il Livorno, è possibile dunque che i ladri lo tenessero d’occhio e conoscessero i suoi spostamenti. O che magari avessero un complice che gli avvisava degli spostamenti stessi. I carabinieri stanno indagando in questa direzione.


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