Una delle donne colpite con violenza

di Iv. Por.

Non hanno avuto pietà di fronte a una donna anziana che camminava con il bastone: gliel’hanno strappato via facendola cadere e colpendola con calci nella schiena per portarle via quel poco che aveva con sé. I poliziotti di Assisi, diretto dal commissario capo Francesca Di Luca, hanno smantellato una banda, composta da tre uomini e due donne, tutti rumeni, responsabili di una serie di furti e rapine perpetrate tra Perugia, Foligno e Bastia.

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Ultimo arresto L’indagine si è conclusa in questi giorni con l’arresto di C.S., 19enne rumeno, rintracciato e catturato a Milano, quartiere Quarto Oggiaro, dove si era rifugiato per tentare di sfuggire alle ricerche della polizia. Il giovane è stato condotto in carcere in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della procura di Perugia. Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino, dopo una serie di appostamenti che avevano confermato la presenza del ragazzo nella zona. Entrati dentro l’appartamento del palazzo, gli agenti sono riusciti a riconoscere il rumeno ancora dentro uno dei tanti letti sistemati nel soggiorno, vero e proprio dormitorio. Bloccato, è stato tratto in arresto e portato nel carcere di San Vittore.

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Mesi di indagini Ma l’arresto del 19enne è solo l’ultimo capitolo (e forse neppure, dato che si stanno verificando altri fatti simili per eventualmente attribuirli alla banda). La complessa e articolata attività investigativa è scattata la scorsa estate con l’arresto, in flagranza, del basista della banda, D.A., 23enne rumeno, catturato dalla squadra volante del commissariato di Assisi nella sua abitazione a Perugia, con ancora indosso pezzi di monili in oro rubati poco prima; attualmente si trova sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Furti e rapine Quel giorno, era il 3 agosto, a mezzogiorno la banda ha commesso due furti con strappo e una rapina. Vittime designate: donne anziane e non accompagnate. Le modalità erano sempre le stesse e ben collaudate: il gruppo si aggirava per le vie a bordo di una autovettura guidata dalla persona che aveva il ruolo di basista. Individuata la vittima, i due del gruppo che si occupavano dell’esecuzione materiale delle condotte delittuose, si avvicinavano alla vittima, strappandole di dosso con violenza catene e braccialetti e risalivano sull’auto che intanto li attendeva nei pressi, dandosi alla fuga. All’interno della macchina gli uomini viaggiavano con a bordo due ragazze, che secondo le ricostruzioni investigative, servivano per rendere più difficili eventuali controlli. La refurtiva veniva portata dal basista quasi sempre allo stesso ‘Compro oro’, dove si presentava attraverso una carta d’identità che si rivelerà oggetto di smarrimento. Il valore del “bottino” veniva poi spartito tra i membri del gruppo.

Maledetto giorno Quel 3 agosto la banda ha cominciato l’attività a Perugia, nel quartiere di San Sisto: vittima una signora di 50 anni avvicinata mentre saliva le scale del palazzo della propria abitazione. Le veniva strappata dal collo una collana in oro giallo del peso di circa 10 grammi. Ne avrebbero ricavato successivamente poco più di 200 euro. A quel punto i 5 hanno deciso di spostarsi a Foligno. Nei pressi della stazione ferroviaria, notano una signora mentre percorre da sola il marciapiede, dopo essere scesa dalla bicicletta. Anche in questo caso, i due scippatori si avvicinano, strappandole dal collo una catena in oro giallo che viene portata immediatamente al ‘Compro oro’ a Bastia Umbra per ricavarne denaro.

Rapina violenta Ed è proprio a Bastia Umbra, lungo via Gemelli Baldoni, che il piano criminoso dei due subisce un escalation di violenza. Nel mirino finisce una signora di 69 anni, sola, che si aiuta nei movimenti con un bastone. I rapinatori si avvicinano, strappandole il bastone e facendole così perdere l’equilibrio, quindi con violenza inaudita la gettano a terra e la colpiscono ripetutamente con calci alla schiena, noncuranti delle suppliche della povera signora, per strapparle di dosso la collana e un bracciale. L’azione criminale si interrompe solo grazie all’intervento di un passante che suona il clacson riuscendo a mettere in fuga i due rapinatori, che di corsa risalgono a bordo dell’auto. Un altro cittadino riferisce poi la targa della vettura dando una svolta alle indagini.

Primo arresto Grazie a queste segnalazioni, è stato possibile risalire all’intestatario della macchina utilizzata dalla banda e rintracciare l’autista del gruppo che infatti viene arrestato dalla squadra volante alcune ore dopo il fatto. Dall’arresto è partita una complessa attività d’indagine grazie alla quale è stato possibile risalire all’individuazione di tutti gli altri 4 componenti della banda. Effettuati controlli serrati presso i ‘Compro oro’ della provincia di Perugia, battuti al setaccio con il contributo dell’Ufficio di polizia amministrativa; raccolte preziose dichiarazioni testimoniali ed effettuati riconoscimenti fotografici; eseguite intercettazioni sulle utenze telefoniche dei soggetti coinvolti nonché, con il contributo della polizia postale di Perugia, setacciati i profili social network; sono stati attivati infine anche i canali di collegamento con gli organi di polizia in Romania. L’attività protrattasi per mesi ha permesso di individuare le due ragazze della banda, N.R. e C.M. rumene, rispettivamente di 33 e 20 anni, denunciate in stato di libertà per la rapina commessa a Bastia Umbra il 3 agosto, in concorso con i tre ragazzi in considerazione del loro apporto concorsuale di natura morale.

Secondo arresto Il 19 agosto, poi, sulla base degli elementi acquisiti, in esecuzione dell’ordinanza del gip di Perugia, gli agenti del commissariato di Assisi arrestano a Perugia il 19enne G.C., uno dei due esecutori materiali, dei furti e della rapina. E’ tuttora recluso nel carcere di Capanne. E ora l’ultimo tassello con l’arresto di Milano.

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