di Chiara Fabrizi
Frana sulla Flaminia e scatta la chiusura totale tra Spoleto e Terni, prevista anche per l’intera giornata di 29 gennaio. Lo smottamento si è verificato mercoledì pomeriggio all’altezza di Strettura (Spoleto) e ha costretto Anas alla chiusura temporanea della statale in entrambe le direzioni. Contrariamente alle ipotesi paventate nel tardo pomeriggio di mercoledì, non è stato possibile procedere alla riapertura, almeno a senso unico alternato, della Flaminia tra Spoleto e Terni a causa delle piogge che per la serata di mercoledì e le prime ore di giovedì sono continuate a cadere sulla zona, alimentando il movimento franoso e lo sversamento di terra e rocce in carreggiata.
Giovedì personale Anas ha compiuto un sopralluogo a monte dello smottamento di Strettura, così da stabilire l’entità del movimento franoso e decidere di conseguenza come procedere, ossia se ci sono le condizioni per riaprire a senso unico alternato oppure se lo smottamento richiederà interventi di messa in sicurezza non compatibili col ripristino seppur parziale della circolazione. In questo senso, un quadro più chiaro potrebbe essere fornito nel pomeriggio all’esito dei sopralluoghi e delle valutazioni tecniche conseguenti.
Una variabile non secondaria è anche rappresentata dalla condizioni meteorologiche che per oggi 29 gennaio prevedono ancora piogge, mentre dal 30 gennaio e per l’intero weekend l’instabilità dovrebbe placarsi. In questo quadro, è stata direttamente la presidente Stefania Proietti ha spiegato che «Anas ha confermato alla sala operativa regionale di Protezione civile che la Flaminia resterà chiusa almeno per tutta la giornata odierna (29 gennaio, ndr) anche in considerazione della presenza di un secondo smottamento verificatosi in prossimità del primo».
Non c’è pace, dunque, per il tratto di Flaminia di Spoleto e Terni, itinerario da tempo problematico a causa della presenza dei cantieri per la realizzazione del Piano di riqualificazione e potenziamento da 49 milioni di euro con cui si punta a risolvere alcune criticità dovute alla conformazione del tracciato e innalzare gli standard di sicurezza. A tale stato di cose si somma il risanamento strutturale di 5 viadotti tra i km 114 e 117, a cui però non si lavora in contemporanea nel caso in cui gli interventi programmati richiedano modifiche alla viabilità, nonché l’installazione di reti paramassi su circa 4 km di parete rocciosa che si alza al lato della carreggiata in direzione Sud. Per i viadotti lo stato di avanzamento dei lavori segnala ancora un anno abbondante prima del completamento, mentre per le reti l’obiettivo è terminare entro giugno. Tuttavia, entro il 2026 Anas conta di aprire anche il cantiere per realizzare la corsia di arrampicamento in direzione Spoleto destinata ai veicoli lenti, che sarà lunga un chilometro (tra i km 108+900 e 109+900) e in alcuni punti richiederà un allargamento della sede stradale.
In fatto di viabilità, da segnalare anche che è stato chiuso un tratto della Sp 12 Bagnorese per un nuovo evento franose. La chiusura del tratto stradale, disposta dalla Provincia di Terni si è resa necessaria ai fini della sicurezza e per consentire la veloce rimozione del materiale caduto dalla scarpata sovrastante le carreggiate. Sullo stesso tratto era in vigore un senso unico alternato regolato da semaforo per consentire la rimozione di detriti derivanti dalla precedente frana di modeste dimensioni. Operatori e tecnici della Provincia sono stati attivati anche sulla Sp 46 Tordimonte, sempre a Orvieto, dove si è verificata la caduta di un albero che si è parzialmente riversato sulla pavimentazione stradale. In entrambi i casi agli automobilisti in transito si raccomanda prudenza.

