coandante regionale Forestale, Guido Conti (Foto Fabrizio Troccoli)

di Maurizio Troccoli

Sono 34 mila i controlli effettuati dagli agenti del corpo Forestale in Umbria per l’anno 2012 (dati aggiornati al 30 novembre) e registrano un aumento dei reati accertati di circa il 20% e un aumento delle numero delle persone denunciate di circa il 17% rispetto all’anno precedente.

Diminuiscono invece gli illeciti amministrativi del 5% per quanto riguarda il numero mentre del 40% in termini di importo, sempre rispetto al 2011.  Nel settore della tutela del territorio è stato registrato un auumento del 30% sia degli illeciti penali che delle persone che sono state denunciate. Lo stesso incremento riguarda le sanzioni amministrative che rispetto al 2011 aumentano del 30%, mentre l’incremento dell’importo derivante da tali sanzioni è del 15%.

Nel settore dei controlli per l’edilizia e l’urbanistica i reati aumentano del 10%, come anche le persone denunciate. Un esempio eclatante in questo settore e’ rappresentato dai canili abusivi, ovvero da costruzioni destinate ad ospitare cani per un numero superiore a 10 animali, sprovvisti di autorizzazioni edilizie. Sono state infatti denunciate un centinaio di persone. Quanto ai delitti, in generale, contro la pubblica amministrazione si registra un aumento del 200%, mentre le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono il 70% in più rispetto sempre al 2011.

Quanto al maltrattamento animali, e in generale al rispetto delle loro condizioni di vita e di salute, l’Umbria, secondo i dati forniti dal Corpo forestale regionale, gli illeciti penali riscontrati aumentano del 40%, mentre addirittura del 70% le persone che sono state denunciate. Gli illeciti amministrativi registrano un vero «boom», aumentando del 120% rispetto all’anno precedente e del 300% per quanto riguarda le sanzioni. Nel settore della caccia, ad esempio, diminuiscono si’ del 30% gli illeciti amministrativi, come anche l’importo delle sanzioni, mentre  aumentano i reati penali in misura del 40% , mentre le persone denunciate per tali delitti sono il 45% in più rispetto all’anno precedente. Questi reati riguardano in linea di massima l’utilizzo di esche e bocconcini avvelenati, l’abbattimento di specie non cacciabili, l’utilizzo di richiami acustici non consentiti e una serie di pratiche illegali per la cattura o l’uccisione di animali.

La Forestale ha anche registrato una diffusa irregolarità per quanto riguarda la registrazione di cani all’anagrafe. Ciò che viene considerato «preoccupante – dagli agenti della forestale umbra, coordinati dal comandante Guido Conti – sono i casi accertati di mancato rispetto della normativa relativa al benessere degli animali che prevede, ad esempio superfici minime per la deambulazione dei cani, materiali adeguati per la realizzazione delle cucce e protezione dalle intemperie e la lunghezza adeguata della catena». Sono state 21 le denunce effettuate per reati che vanno dal maltrattamento animali, all’uccisione di animali (tra cui 7 cuccioli trovati dentro dei sacchetti di plastica nell’eugubino e un cane morto ancora legato alla catena, nel comune di Cascia, poi: l’abbandono di animali e detenzioni in condizioni in compatibili con la loro natura, oltre che al commercio e al traffico di animali d’affezione, sempre nell’eugubino. Quanto alle sanzioni amministrative sono stati elevati 259 verbali per un importo di 86 mila euro.

Uno degli effetti registrati dagli agenti, a seguito dell’intensificare dei controlli, e’ stato «l’eclatante aumento delle nuove registrazioni di animali, prima sconosciuti, all’anagrafe canina, con un incremento medio mensile di cani con il microchip pari a oltre il 100%. In definitiva l’aumento registrato di reati legati al maltrattamento animali, nella regione Umbria, e’ pari a circa il 60%,mentre il numero di persone denunciate aumenta del 260% rispetto al 2011.

Nel settore del rispetto ambientale e quindi del controllo di rifiuti si registra un aumento del 100% dei reati, mentre e’ di quattro volte superiore il numero delle persone denunciate e 11 volte l’importo ottenuto dalle sanzioni. Anche l’utilizzo dell’eternit su stalle, vecchi fabbricati e strutture fatiscenti presenta dati non rassicuranti. In regione sono stati effettuati oltre 400 controlli e considerate 56 situazioni a rischio e 10 denuncie all’autorità giudiziaria, per abbandono o deposito incontrollato di rifiuti speciali, tra cui eternit.

Quanto agli incendi, il dato e’ considerato «eclatante» per numero e per gravità paragonabile soltanto al 1993, il peggiore della serie storica. Questo in particolare a causa di una estate molto secca. Dalle indagini emerge che 121 sono stati gli incendi boschivi dolosi e 42 quelli colposi. Sono 23 le persone individuate dalla Forestale come presunti responsabili.

Quanto invece ai controlli degli alimenti e della salute dell’uomo, nonché i controlli alimentari sulla qualità, il 2012 conta circa un centinaio di verifiche da parte degli agenti. Su una ottantina di controlli effettuati l’irregolarità riscontrata risulta essere pari al 18% per la commercializzazione di carni bovine riportanti in etichetta indicazioni obbligatorio non corrispondenti al vero.

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