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Carabinieri in azione
I carabinieri hanno arrestato l’aggressore nella notte (foto F.Troccoli)
I carabinieri hanno arrestato l’aggressore nella notte (foto F.Troccoli)

di D.B.

Calci, pugni, bastonate e pure martellate. Tutti colpi ricevuti alla testa da un algerino di 35 anni ritrovato dai carabinieri, privo di sensi, in una pozza di sangue nella notte tra sabato e domenica all’interno di un appartamento di Foligno. Ad allertare i militari sono stati i vicini che hanno segnalato come nella casa era in corso una lite molto violenta. Arrivati intorno alle 2.30 le tre pattuglie entrano nella casa e trovano l’algerino a terra a causa delle ferite. Nello stesso istante l’aggressore, che si è accanito sulla vittima anche quando era stramazzata priva di sensi, scappa saltando dalla finestra del primo piano che c’è sul retro.

Caccia all’uomo I carabinieri prestano le prime cure all’algerino e lo trasportano al pronto soccorso dove i sanitari gli suturano le ferite alla testa con numerosi punti. Per fortuna l’uomo, dimesso domenica mattina, non è grave e ne avrà per quasi un mese. Dall’altra parte i militari si mettono alla ricerca dell’aggressore che viene scovato intorno alle 5 del mattino in un androne di un palazzo. L’uomo, un 28enne extracomunitario residente fuori regione e già conosciuto dalle forze dell’ordine, è anch’esso ferito ma in modo ben più lieve visto che ha riportato solo una frattura alla caviglia a causa del volo dalla finestra. Il 28enne è stato subito arrestato con le accuse di lesioni personali aggravate e si trova ora nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Non chiari al momento i motivi della lite, visto che tutti e due gli uomini avevano alzato pesantemente il gomito.

I controlli Nel fine settimana i militari di Foligno hanno effettuato anche un servizio straordinario di controllo del territorio con l’impiego di otto pattuglie e di personale in abiti civili per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti specialmente vicino ai locali: controllate più di 500 persone e 400 veicoli, mentre tre sono state le segnalazioni per il possesso di piccola quantità di droga. Nessun ubriaco invece è stato trovato alla guida segno che, spiegano i militari, «il tam tam dei giovani» sulla presenza dei carabinieri è funzionato. Alcuni hanno così preferito non guidare o, addirittura, farsi un bel sonno in auto per smaltire l’alcol. 

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.