Lutto a Foligno e tra le toghe umbre per la morte dell’avvocato Claudio “Duccio” Caparvi. Il professionista, molto noto e stimato sia a Foligno che in tutta la provincia, si è  tolto la vita con un colpo di arma da fuoco. A trovare il cadavere è stata la moglie, lunedì mattina. Inutili i soccorsi, l’uomo all’arrivo del 118 era già morto. Sul posto anche i carabinieri e il magistrato del tribunale di Spoleto che successivamente ha disposto l’autopsia.

Il ricordo Christian Napolitano, assessore alle politiche sociali lo ricorda così: «Mi unisco al dolore e al cordoglio della famiglia, dei colleghi avvocati e della comunità folignate per la scomparsa dell’avv. Claudio Caparvi. Ho avuto il privilegio di svolgere il praticantato presso il suo studio legale e di conseguire, sotto la sua preziosa guida, l’abilitazione alla professione di avvocato. In quegli anni ho potuto apprezzarne le qualità di umane e professionali. In particolare, sento di doverne ricordare la serietà, la correttezza e la professionalità, ma anche la passione politica: anche se già da alcuni anni si era ritirato dall’impegno diretto, negli anni del mio praticantato ho avuto spesso modo di confrontarmi con lui anche sulle vicende politiche italiane e locali. La nostra distanza politica ed ideale (lui storico esponente del Msi folignate, io giovane militante comunista) non mai ha impedito l’instaurazione di un rapporto di stima, di rispetto e di simpatia. Anzi, sono stato sempre colpito dalla sua disponibilità ad accogliermi in qualità di giovane praticante nel suo studio, nonostante in quel periodo avessi l’incarico politico di segretario cittadino di Rifondazione Comunista: ricorderò sempre l’interesse e la simpatia con cui mi chiedeva notizie circa il mio impegno politico, felice che ci fossero ancora dei giovani capace di dedicarsi con energia e con passione alla politica, sia pure su sponde differenti dalla sua. Oggi, di fronte alla sua tragica scomparsa, provo un senso di amarezza, ma anche di gratitudine per l’opportunità che ha saputo darmi e per la crescita professionale che mi ha permesso di realizzare. Duccio, la terra ti sia lieve!».

 Stimato da tutti L’avvocato, nato nel 1949 a Nocera, era molto conosciuto e stimato fuori e dentro l’avvocatura, folignate e non. Impegnato in politica con Alleanza Nazionale, dal 2011 era stato presidente della Spoleto Credito e Servizi, che controllava la Banca Popolare di Spoleto. Caparvi non avrebbe lasciato alcun biglietto per spiegare i motivi del suo gesto. Gli inquirenti però stanno indagando per ricostruire le ultime ore di vita del professionista e quello che può averlo spinto ad una decisione tanto drastica.

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