Da tre piccoli uffici postali del Folignate «spariti» 350 mila euro

di Chiara Fabrizi

Migliaia di operazioni da incrociare e verificare. Migliaia di dati che potrebbero richiedere tanto, troppo tempo prima di raccontare cosa effettivamente sia successo nei tre piccoli uffici postali di Casenove, Pale e Verchiano. Una mole di lavoro immensa che avrebbe spinto il pm Giuseppe Petrazzini, titolare dell’inchiesta, a richiedere la nomina di un consulente in grado di analizzare e, soprattutto, far parlare le cifre custodite nei terminali telematici delle poste. L’incarico potrebbe arrivare già nelle prossime ore, così come in giornata dovrebbe essere fissata la data dell’interrogatorio richiesto la scorsa settimana con istanza formale dalla dipendete indagata.

Il consulente Un perito informatico per snellire l’ingente quantità di numeri e dati al vaglio, ormai da una settimana, degli uomini dei carabinieri della compagnia di Foligno e della caserma di Colfiorito. Sì, perché ricostruire quanto successo ai libretti di deposito e agli investimenti delle utenze dei tre piccoli uffici postali non è affatto cosa semplice. Al momento le denunce sono ferme a quota nove, ma le utenze servite tra Casenove, Pale e Verchiano sono oltre 2.500. Occorre, insomma, allargare le maglie di una rete fitta e ben congegnata fatta di movimentazioni, trasferimenti di piccoli capitali, investimenti in buoni fruttiferi postali (Bfp) e chissà cos’altro.

LE INDAGINI: I LIBRETTI TROVATI A CASA DELLA DIPENDENTE

Le indagini Per il momento l’ammanco di 350 mila euro è stato accertato. Insomma, che la dipendente postale di quinto livello reggente dei tre piccoli uffici abbia sottratto la cifra in questione è certo. Quello che resta da appurare è come, con quale metodo, attraverso quale tecnica, la donna sia riuscita a far sparire nel nulla una cifra così ingente. Aspetto sul quale tanto gli uomini dell’Arma, quanto gli ispettori fiorentini spediti a Foligno da Poste Italiane, stanno concentrando le proprie attenzioni. Il contatto tra carabinieri e gli interni di Pt è continuo, costante, si uniscono le forze per far luce su una serie di aspetti ed elementi ancora piuttosto in ombra.

L’interrogatorio E forse potrebbe essere direttamente l’interrogatorio di N.P., la dipendente indagata, ad aiutare gli inquirenti a scardinare la cortina fatta da migliaia di numeri e dati, ma soprattutto a chiarire con quale metodo sia riuscita a sottrarre il denaro alle utenze. Mercoledì la donna, attraverso il proprio legale David Zaganelli, ha presentato istanza formale per essere ascoltata dal pm e per chiarire quanto prima la propria posizione, dichiarandosi pronta ad ammettere le proprie responsabilità. La data dell’interrogatorio non è ancora stata definita, ma già nelle prossime ore il pm Petrazzini dotrebbe fissare l’incontro.

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