Si è insediato il nuovo consiglio comunale di Foligno eletto lo scorso 25 maggio che, dopo tre votazioni, a maggioranza semplice ha eletto presidente Alessandro Borscia che al primo turno si è fermato a 13 voti (3 le bianche, 3 Lorella Trombettoni, consigliere anziano che ha coordinato i lavori in aula, mentre Savini, Tortolini, Di Arcangelo, Ciancaleoni e Baldaccini hanno raccolto un voto ciascuno) e al secondo a 14 (bianche 12, Trombettoni a 5, Ciancaleoni e Di Arcangelo un voto ciascuno e una nulla). Alla terza votazione Borscia è stato eletto con 14 voti (4 bianche, 4 nulle, 1 Piccolotti e 1 Ceccucci)
Votazione in corso La seduta si è aperta come da prassi col giuramento di lealtà alla Costituzione del primo cittadino che poi ha presentato ufficialmente la giunta composta da sette assessori: Rita Barbetti (vicesindaco con delega a cultura e scuola), Graziano Angeli (lavori pubblici), Emiliano Belmonte (centro storico ed edilizia privata), Maura Franquillo (sociale), Giovanni Patriarchi (turismo e sviluppo economico), Elia Sigismondi (bilancio), Silvia Stancati (personale).
Surroghe Si è quindi proceduto alla surroga dei consiglieri dei consiglieri eletti e nominati in giunta. In aula nei banchi del Pd hanno preso il posto dei sei assessori Elio Graziosi, Chiara Allegretti, Luca Bellagamba, Luca Foglietta, Alessandra Lazzaroni. Vincenzo Falasca, mentre in quello del neo assessore Emiliano Belmonte (Psi) è subentrato Roberto Ciancaleoni.
Mismetti: «Disponibile a collaborare con tutti» Di fronte all’assemblea il sindaco ha affermato: «L’esito del voto ha assegnato alla nostra città una grande responsabilità al livello regionale e provinciale, rispetto alla quale è necessario un impegno rinnovato e generoso da parte della maggioranza, ma anche della minoranza, da parte mia – ha sottolineato Mismetti – c’è piena disponibilità a collaborare con tutti purché si instauri un rapporto leale, basato sul rispetto dei ruoli e delle persone».
Passato E poi: «Nei cinque anni appena trascorsi non è stato facile fare il sindaco, le conseguenze prodotte dalla grave crisi economica e sociale hanno profondamente cambiato la nostra comunità e inciso sull’attività amministrativa, nonostante ciò abbiamo ottenuto tanti risultati importanti, tra cui l’equilibrio di bilancio che ci permette di lavorare serenamente per il futuro, il mantenimento di tutti i servizi essenziali, il completamento della ricostruzione post sisma e del circuito museale della città e, infine, la realizzazione in meno di 4 anni delle nuove pavimentazioni e reti».
Presente e futuro Sul futuro Mismetti avvisa: «Le prospettive generali non promettono tempi tranquilli nell’immediato ma sembrano solo orientate verso un superamento della crisi nel prossimo quinquennio: bisogna proseguire nella nostra politica attenta e rigorosa, optando per decisioni veloci e chiare, dovremo essere bravi a cogliere le opportunità della programmazione europea 2014-2020 per raggiungere obiettivi fondamentali di crescita e sviluppo della nostra comunità. Dobbiamo collegare temi sociali e scelte economiche, considerando che qualsiasi intervento diventa un intervento di genere, che va a collegarsi con le condizioni di vita di ogni cittadino e cittadina».
