di Fra. Mar.
Una notte da incubo che poteva finire ancora peggio per una giovane di Foligno, picchiata a sangue dall’ex fidanzato geloso. L’ennesima storia di violenza cieca sul corpo di una donna, rea semplicemente di aver proseguito la sua vita dopo avere messo fine ad un rapporto violento, sembra il copione di un spot antiviolenza.
I fatti La ragazza trascorre la serata in un locale insieme a degli amici. Quando esce però ad attenderla c’è il suo ex fidanzato macedone, che a forza le si infila in macchina. Voleva vedere il suo cellulare e controllare se ci fossero contatti con i ragazzi con cui aveva trascorso la serata. La ragazza gli nega il codice di sblocco del telefono e lui diventa una furia. La colpisce con calci e pugni. Lei urla, ma nessuno la soccorre. Cade a terra per le botte prese, e lui intanto, sale in macchina e si allontana. Ma ci ripensa e torna indietro a piedi e riprende a colpirla. La trascina per i capelli.
Poi, forse anche per l’intervento di un altro amico, la giovane viene accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Foligno. Le ferite che ha sul viso non lasciano spazio a dubbi. I sanitari lo dicono ai carabinieri che vengono avvertiti quando si rendono conto che la giovane ferita non è più nella sala d’aspetto del nosocomio.
Li trovano I carabinieri di Scanzano si mettono immediatamente sulle tracce della giovane. Iniziano da casa dei suoi genitori, e li apprendono che la ragazza aveva avuto una storia con un giovane macedone. I militari a quel punto indirizzano le ricerche proprio a casa dell’uomo. E infatti si trovano entrambi lì. E quello che scoprono i carabinieri è che la ragazza non si era allotanata volontariamente dal pronto soccorso, ma era stato l’uomo a farla risalire in macchina a forza, perché aveva paura che sarebbero arrivati i carabinieri.
Arrestato A quel punto la giovane è stata nuovamente accompagnata al pronto soccorso, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 25 giorni. Lui, U.E, classe 1989, invece è stato portato in caserma e poi agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto. Contro di lui le accuse di sequestro di persona, violenza privata e lesioni personali.
