Non ha battuto il record del coetaneo che tra atti osceni e lettere minatorie il 10 settembre ha collezionato cinque denunce, ma il trentenne folignate che nei giorni scorsi ha seminato il panico della stazione ferroviaria ci è andato molto vicino. Tre infatti le denunce a suo carico formalizzate dagli agenti polfer dello scalo umbro anche loro minacciati dall’uomo che in altre due circostanze si è scagliato verbalmente contro capitreno e personale di Trenitalia. In particolare l’uomo è salito su un treno e ha cominciato a inveire contro il personale in servizio, tanto che è stato necessario fermare il convoglio e richiedere l’intervento degli uomini del comandante Alessandro D’Antoni, impegnati a bordo in attività di controllo ordinarie. Anche nei confronti dei poliziotti arrivati in soccorso dei dipendenti di Trenitalia, il trentenne italiano residente nel comprensorio non ha avuto parole dolci. Poche ore dopo sempre lui è stato notato dagli stessi agenti polfer intento a discutere con fare minaccioso con un altro capotreno che lo aveva pizzicato a bordo senza biglietto. A carico del folignate è quindi scattata la denuncia per minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale, violenza, interruzione di pubblico servizio e rifiuto di fornire le proprie generalità. L’uomo è stato anche multato per aver sostato senza motivo in un’area ferroviaria non autorizzata.

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