di C.F.
Liceali e ferrovieri partecipano agli scavi archeologi e riportano alla luce 30 bronzetti votivi del VI secolo avanti cristo. Ma non solo. Per gli addetti ai lavori la scoperta potrebbe far ipotizzare la presenza di un meraviglioso santuario. Gli scavi eseguiti nel cimitero di Cancelli (Foligno), risorse permettendo, potrebbero proseguire.
Il singolare gruppo di lavoro Ad estrarre dal terriccio i bronzetti e le ceramiche del III secolo avanti cristo è stato un gruppo di lavoro a dir poco variegato. Sì, perché agli scavi avviati il giugno scorso nell’area cimiteriale alle porte di Foligno hanno collaborato una quarantina di studenti, il gruppo archeologico del Dopolavoro ferroviario (dlf) e una mano l’hanno data pure i parrocchiani di Sant’Eraclio e la Comunanza agraria di Cancelli. A coordinare le operazioni, naturalmente, gli esperti della Soprintendenza che oggi gioiscono tanto del successo della formula quanto dei risultati ottenuti.
L’ipotesi avanzata dall’ispettrice archeologica Laura Manca riferisce della possibile presenza di un santuario. «Dagli scavi compiuti – spiega – si immagina la presenza di un santuario che potrebbe essere oggetto di un futuro scavo prossimo all’area presa ora in considerazione». Dello stesso parere l’altra esperta, Maria Romana Picuti, che ha voluto ribadire: «I risultati vanno considerati in prospettiva: accertata la presenza di tanti oggetti votivi nell’area è probabile che nuovi scavi porterebbero al ritrovamento di un tempio».


