L'avvocato Rosa Federici

di Francesca Marruco

L’ordine degli avvocati di Foggia l’ha radiata per un anno perché è accusata di truffa aggravata, quello degli avvocati di Perugia, cautelativamente l’ha sospesa a tempo indeterminato: due settimane fa anche la trasmissione ‘Le Iene’ si è occupata del caso, e a intervistato la stessa avvocatessa Rosa Federici, indagata per truffa aggravata dal danno patrimoniale di rilevante entità e dall’aver commesso il fatto con abuso di relazioni d’ufficio, falsità in foglio firmato in bianco e infedele patrocinio, e accusata di aver sottratto centinaia di migliaia di euro a clienti in mezza Italia.

Non pò esercitare L’avvocato Federici, originaria di Foggia, con studi a Foggia e Foligno, dunque, stanti le decisioni dei due ordini regionali, non potrebbe esercitare la professione legale. Ma nel nuovo servizio de Le Iene, c’è na donna che dice di averla nominata per la sua causa di sperazione e di averle pagato 115 mila euro a suon di ricariche di Poste Pay o vaglia postali. La testimone, intervistata nel servizio, ha anche registrato un incontro che ha avuto recentemente con l’avvocato, che, secondo quanto ermerso dalle testimonianze di chi poi l’ha denunciata, lei si faceva pagare molti soldi, e al momento delle udienze, lasciava i clienti fuori dal tribunale e fingeva di andare alle udienze.

Ma lo fa I suoi conti correnti, in seguito alle denunce e all’indagine avviata dalla procura di Perugia, poi trasferita a Foggia per competenza territoriale, sono tutti sequestrati. Purtroppo per i suoi creditori però in quei conti nulla c’è delle centinaia di migliaia di euro che tanti le hanno consegnato. Comunque, considerando la sospensione, Federici non dovrebbe esercitare la professione. Invece, come si vede chiaramente nel servizio de Le Iene, l’avvocato continua imperterrita. Fatto questo che potrebbe costarle un’altra denuncia per esercizio abusivo della professione.

La testimonianza «Sono circa due mesi che ho preso l’avvocato Federici per la separazione – racconta una donna nel servizio -, ma l’ha presentata un’amica di famiglia quindi mi sono fidata, ma poi dal 5 marzo (giorno del servizio, ndr), ho capito che qualcosa non andava. Le ho dato circa 115 mila euro, mi diceva che erano tutte spese di tribunale, che non era la sua parcella. Mi chiamava e mi telefonava dicendo, “nel giro di un’ora devi mandarmi i soldi perchè altrimenti non fissano le udienze”. Le ho fatto vaglia postali e ricariche Poste pay, ma non a suo nome, ma intestate a tale Alessandro. Ho capito il fatto dell’intestazione il giorno della messa in onda del servizio. Da quel giorno non mi ha più chiesto soldi».

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L’incontro registrato Ma la testimone ha preteso un incontro, e lo ha filmato di nascosto. L’avvocato Federici, nell’accoglierla nel suo studio si vanta di cene con Gianni Morandi e Toto Cutugno, di avere un cugino che è il «comandate nazionale investigativo della guardia di finanza a Roma», «le multe non le pago – si vanta nel video -, ho avuto una onorificenza dai cavalieri di Malta per cui se vado all’estero non mi possono neanche fermare col passaporto, perchè sono un corpo diplomatico».

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 Le scuse I ragazzi però chiedono all’avvocato le carte del tribunale che attestino l’avvenuto sequestro di otto milioni di euro dell’ex marito della cliente. «Ti posso dare qqualcosa online – risponde lei -, sono ricorsi per sequestro conservativo, lei ha sequestrato otto milioni di euro. Ma le carte ce l’ha il tribunale». «Io come faccio a dimostrare che le ho dato 115mila euro?» incalza la donna e l’avvoocato risponde:«Lei ha mandato i soldi per online, io faccio un online al tribunale. Questa conversazione è un po’ antipatica perchè stai mettendo in dubbio il mio operato». E le dice che sarebbe andata al tribunale di Roma l’indomani a ritirare tutto, ma non si presenta e rimanda l’incontro. Quale sarà la prossima puntata per questa storia in cui molte persone dicono di essere state pesantemente truffate lo stabilirà la magistratura. Quella pugliese procederà a breve alla richiesta di rinvio a giudizio.Intanto la comuntà dei social network si chiede perchè non sia in carcere.

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