di Chiara Fabrizi
Lo hanno pizzicato lungo l’argine del fiume Topino con quattro etti di cocaina purissima appena dissotterrati. È un duro colpo quello che gli uomini del capitano Andrea Mattei hanno assestato al florido mercato dello spaccio del Folignate. Il blitz, scattato sabato pomeriggio, ha portato all’arresto di un giovane albanese di 23 anni, I.K. le sue iniziali, già trasferito nel carcere di Capanne a Perugia. Ma il bilancio dei controlli del fine settimana conta anche un fermo e due denunce a carico di tre tunisini accusati di ricettazione in concorso. I nordafricani, a bordo di una Lancia, sono stati fermati domenica mattina lungo la statale. Nel bagagliaio della station wagon i militari hanno trovato televisori al plasma ed elettrodomestici usati acquistati nei mercati abusivi allestiti nei campi nomadi della capitale. Ma andiamo con ordine
Il blitz della coca è scattato dopo un’attività di osservazione che da tempo impegnava gli uomini del capitano Mattei. Qualche giorno fa, infatti, i carabinieri avevano trovato lungo l’argine del fiume Topino, nel tratto che attraversa la frazione di Maceratola, un barattolo contenente quattro sassi di cocaina di elevatissima qualità. Quattrocento grammi di polvere bianca pronti per essere tagliati e venduti nel fine settimana ai consumatori del comprensorio. Il contenitore, sotterrato in una zona impervia, è stato lasciato al proprio posto nell’attesa che qualcuno lo recuperasse.
L’arresto è scattato nel primo pomeriggio di sabato, quando il 23enne, residente a Maceratola, è stato notato lungo il fiume. Il giovane, convinto di non essere osservato, ha estratto dal terreno i quattro etti di cocaina e dopo, averli sistemati alla meglio in una borsa, si è incamminato verso la propria abitazione. Le manette ai polsi dell’albanese, già arrestato recentemente con un connazionale, sono scattate immediatamente. Per lui l’accusa è ancora una volta quella di spaccio.
Ricettazione elettrodomestici A completare il bilancio dell’attività dei carabinieri di Foligno ci sono anche un fermo e due denunce a carico di tre tunisini trovati in possesso di una serie di elettrodomestici. I nordafricani, fermati lungo la statale a bordo di una Lancia, trasportavano televisori al plasma, trapani professionali e condizionatori d’aria. I tre alle sollecitazioni dei militari hanno risposto spiegando di aver acquistato i prodotti in un mercato abusivo allestito all’interno di un campo rom della capitale. La merce sarebbe stata poi rivenduta a Civitanova Marche dove i tre erano diretti. A loro carico sono scattate due denunce per ricettazione in concorso, mentre per il terzo tunisino, sul quale pesava un ordine di espulsione del prefetto di Macerata, è stato disposto il fermo. Il valore complessivo degli elettrodomestici, tutti usati, è stato stimato intorno ai 5mila euro.

