di Iv. Por.
Sarà una festa a metà quella della polizia penitenziaria in programma mercoledì a Terni. I sindacati si riuniranno altrove, davanti alla Cattedrale per dire che a queste condizioni, con le carceri piene e turni massacranti, c’è poco da festeggiare.
La nota del Lisiapp «Decliniamo con forza l’invito per mercoledì a Terni all’annuale cerimonia di festeggiamenti della polizia penitenziaria nella regione». È quanto affermano dal Lisiapp (Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria): «Da tempo denunciamo la situazione penitenziaria che si trovano le strutture detentive della regione ma, continuiamo ad essere inascoltati da questa Amministrazione – continuano dal Lisiapp – la gravissima carenza di Personale di Polizia Penitenziaria, i turni di lavoro massacranti con continuo ricorso al lavoro straordinario».
«Anticipiamo noi i soldi» «Inoltre – denuncia Daniele Rosati, segretario umbro del Lisiapp – abbiamo un parco automezzi scarso e fatiscente, i fondi per le missioni cominciano a scarseggiare, molto spesso gli agenti sono costretti ad anticipare di tasca propria i soldi per poter lavorare. Per tutte queste ragioni – ribadisce Rosati – e per rispetto del personale che rappresentiamo non possiamo partecipare ad un evento che solo formalmente sarà “la Festa del Corpo” ma sicuramente sarà priva dei contenuti sostanziali che dovrebbe avere».
La manifestazione Intanto per domani le organizzazioni sindacali, tra cui il Lisiapp, si riuniranno presso la cattedrale di Terni per una manifestazione di protesta «contro l’indifferenza e contro la protervia dell’Amministrazione penitenziaria regionale e centrale. Protesteremo – conclude Rosati – per i nostri diritti negati e per la nostra dignità».

