di F.T.
Si svolgerà il prossimo 17 giugno a Roma, presso la direzione centrale anticrimine della polizia scientifica, la perizia sull’ombrello che – secondo gli inquirenti – sarebbe stato utilizzato per colpire il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo durante la manifestazione di protesta in difesa dell’acciaieria di mercoledì scorso. L’episodio, legato al dubbio che la ferita sia stata causata dal manganello di un poliziotto piuttosto che dall’ombrello di un manifestante, ha dato il la a un’indagine che sembra più una partita a scacchi. Fra perizie contrapposte, video e altre prove destinate ad arricchire i faldoni di accusa e difesa. Attraverso l’esame si cercheranno di individuare le tracce biologiche e quindi i Dna presenti sul manico dell’ombrello ‘incriminato’.
L’esame All’esame, oltre ai tecnici della polizia scientifica, prenderà parte anche il perito nominato dall’avvocato Emidio Gubbiotti, difensore del 37enne narnese accusato di aver colpito il primo cittadino durante le fasi ‘calde’ della protesta. Quest’ultimo si è sempre difeso negando ogni addebito. Il consulente della difesa è il dottor Massimo Lancia, medico presso il dipartimento di medicina legale e sperimentale dell’università di Perugia. Intanto nella giornata di lunedì il professor Gaetano Falcocchio, consulente incaricato dal pm titolare dell’indagine, Raffaella Gammarota, ha eseguito la perizia sulla ferita riportata dal sindaco di Terni. Alla visita medico-legale ha preso parte anche il consulente nominato dallo stesso Di Girolamo, il professor Mauro Bacci. L’esito dell’esame dovrà essere depositato entro 30 giorni.
