di Mar. Ros.

Tra meno di un mese si aprirà il processo a carico di Mark Samson, accusato di aver ucciso l’ex fidanzata Ilaria Sula occultandone il cadavere in una valigia poi gettata in un dirupo alla periferia di Roma. Proprio nella capitale, davanti alla Corte d’Assise del locale tribunale, il 23enne di origine filippina comparirà il prossimo novembre. I familiari di Ilaria sono costituiti parte civile: non solo i genitori, ma anche il fratello e gli zii che erano particoleìarmente legati alla ragazza, da tutti descritta come dolce, sensibile e con dei sogni da realizzare.

Ilaria Sula In questa fase sono ancora in corso approfondimenti sulle varie perizie e a breve le parti procederanno con il deposito delle liste testi. Tra quelli di parte civile, c’è quello che potrebbe rivelarsi il ‘testimone chiave’. Si tratta del fratello di una delle coinquiline della vittima, che avrebbe avuto delle conversazioni con Samson alcuni giorni prima del terribile delitto. Il dramma, che ha segnato per sempre la famiglia Sula e ha portato in strada migliaia di persone nel giorno dei funerali di Ilaria a Terni, sarà ripercorso ora in un’aula di tribunale con tutti gli approfondimenti svolti dagli inquirenti e gli esiti delle perizie svolte dai consulenti nominati nel corso dei mesi trascorsi da quella tragica e raccapricciante scoperta.

Femminicidio Scomparsa già dagli ultimi giorni dello scorso marzo, mentre Mark utilizzava il suo cellulare per far credere che fosse ancora viva, Ilaria è stata uccisa a coltellate nell’appartamento di famiglia del suo assassino, in via Homs, il suo corpo è stato ritrovato il 2 aprile successivo in un dirupo a Capranica Prenestina. La madre di Mark, che ha aiutato il figlio a ripulire la stanza dal sangue è accusata di aver concorso all’occultamento del cadavere della giovane: ha chiesto il patteggiamento. Per lei l’appuntamento davanti al Gip è a fine novembre.