La raccolta differenziata sbarca nel comune più piccolo dell’Umbria, ossia Poggiodomo. Il servizio viene ovviamente attivato da Vus che, venerdì mattina, ha presentato «l’avvio simbolico di un progetto anche innovativo che presto sarà esteso all’intera Valnerina», ha detto il neo direttore generale della multiservizi pubblica dei 22 Comuni soci, l’ingegnere Luca Proietti.
La mossa è considerata dai vertici Vus una «svolta reale»: l’area interna della Valnerina ha infatti livelli molto modesti di separazione dei rifiuti, parliamo di quote massime nei comuni maggiori, Norcia e Cascia, che girano intorno al 30-35 per cento, ma ad esempio a Poggiodomo la raccolta differenziata non è mai iniziata e ha sempre segnato zero.
In questo senso, il sub ambito 3 Foligno-Spoleto-Valnerina, per dirla con le parole del presidente Vus, Paolo Arcangeli, «è un territorio a due velocità, perché da una parte raggiungiamo il 70 per cento, dall’altra siamo praticamente a zero». Il passo in avanti in Valnerina porta con sé un obiettivo, che è Proietti a mettere sul tavolo: «Entro un anno e mezzo contiamo di raggiungere il 70 per cento di raccolta differenziata nell’intero sub ambito 3».
In conferenza stampa, dunque, Proietti e l’ingegnere Enrico Lattanzi hanno illustrato dettagliatamente il modello definito per Poggiodomo, «dove l’età media è 65 anni e vivono stabilmente 84 persone, che però nei mesi di luglio e agosto possono diventare anche 1.500», è stato spiegato in conferenza stampa. Con un territorio comunale a quasi mille metri di altitudine, composto da un capoluogo e tre frazioni, il porta a porta non è considerato un modello sostenibile: a Poggiodomo, dunque, la soluzione passa per 18 postazioni stradali complete, dove i cittadini potranno conferire in contenitori distinti tutti i materiali, vetro e organico compreso.
Per lunedì i vertici di Vus hanno organizzato a Poggiodomo un incontro informativo coi residenti, ai quali sarà distribuita la mappa delle postazioni stradali dei contenitori, che comunque sono state allestite nelle aree dove erano già presenti i cassonetti dell’indifferenziata. Agli abitanti sarà fornita anche una guida per aiutarli a differenziare correttamente i rifiuti e anche alcuni shopper riutilizzabili, che possono impiegare sia in casa per separare i materiali che poi per trasportarli ai cassonetti stradali al momento del conferimento.
«Abbiamo progettato un servizio sostenibile tenendo da conto le peculiarità del territorio e della comunità, definendo soluzioni che consideriamo agevoli per gli abitanti, nel tentativo di non stravolgere la loro quotidianità», ha sottolineato Lattanzi. Da capire l’impatto sulla Tari (tassa rifiuti) per i residenti di Poggiodomo. Sul punto tanto il sindaco Filippo Marini, anche lui presente in conferenza stampa, sia Lattanzi hanno spiegato che le previsioni non segnalano incrementi degni di nota, anche se occorreranno verifiche a qualche mese dall’attivazione.
«Lunedì sarà una giornata importante per la nostra comunità», ha detto il primo cittadino di Poggiodomo, secondo cui la piccola comunità si avvia a compiere «un passo in avanti concreto verso una gestione più moderna e sostenibile dei rifiuti». Marini, però, una precisazione l’ha voluta fare: «Fin qui Poggiodomo ha sempre segnato un livello di differenziata pari a zero non per mancanza sensibilità della cittadinanza, ma semplicemente perché non è mai stata resa concretamente disponibile una raccolta differenziata organizzata sul territorio».
Il modello di raccolta differenziata che sarà introdotto negli altri comuni della Valnerina sarà presentato successivamente, ma in base a quanto si è potuto comprendere l’organizzazione del servizio sarà ibrida: probabilmente per i centri storici di Norcia e Cascia ci sarà il porta a porta, mentre in tutto il resto del vasto comprensorio a ridosso dell’Appennino si interverrà con soluzioni analoghe a quella introdotta a Poggiodomo e anche più innovative, ossia con dei cassonetti ingegnerizzati e meccanizzati.
