Federico Romualdi, Daniela Bellanca e Giampiero Colasanti sono i tre umbri morti nel drammatico schianto di domenica pomeriggio lungo la Terni-Rieti, in cui hanno perso la vita sette persone. Il primo, residente nella frazione ternana di Torreorsina, 49enne, era alla guida del bus che ha impattato frontalmente contro il camper, andato in frantumi, a bordo del quale la ternana classe ’64, commessa Superconti, viaggiava assieme al conducente Giampiero Colasanti, l’artigiano narnese 68enne, detto ‘Scintilla’ attivo nell’organizzazione della Corsa all’Anello, ricordato per gentilezza, serietà e precisione nella cura della manifestazione.
Nell’incidente sulla Terni-Rieti ha perso la vita anche una coppia residente a Massa Carrara, si tratta di Paolo Cosci e Graziella Baldini, entrambi di 61 anni. L’altra vittima è una donna di Roma, Stefania Laurenzi di 59 anni; gravissimo il marito, ricoverato in prognosi riservata presso la Terapia intensiva. L’uomo ha riportato un grave trauma cranico. Le condizioni cliniche permangono critiche: è in vita, sottoposto a ventilazione meccanica, in sedazione e in trattamento con le specifiche terapie intensive previste dal quadro clinico. L’ospedale ha attivato il servizio di supporto psicologico a favore dei familiari del paziente.
La procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo. La Polstrada di Terni e quella di Rieti stanno verificando l’esistenza di dash cam a bordo dei veicoli coinvolti, in particolare proprio della navetta che sarebbe dotata anche di una scatola nera, che potrebbe aver registrato i momenti precedenti all’impatto. Sui due conducenti deceduti sarebbero previsti anche esami tossicologici, oltre al sequestro dei cellulari.
A seguito del gravissimo incidente, il Prefetto di Terni Antonietta Orlando, coordinandosi con la presidente della Regione Stefania Proietti, ha convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi con la partecipazione del Questore di Terni Abenante, del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Mercuri e di rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, della polizia stradale, del 118 e del Comune di Terni. Nell’immediatezza dell’evento è stato attivato dalla Regione Umbria il protocollo maxi-emergenze, procedura prevista per i casi in cui il numero di morti e feriti è superiore al livello di criticità. Nel corso della riunione, tutti i componenti si sono attivati, per le relative competenze, confermando le effettive condizioni e la collocazione dei feriti, assistiti e ricoverati. In Prefettura è stato attivato il numero unico 0744.480450, strettamente riservato ai parenti delle persone coinvolte nell’incidente, al quale risponderà la Direzione Salute della Regione Umbria, con la finalità di fornire ogni utile informazione.
In totale, i feriti assistiti presso gli ospedali di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma, sono 34 di cui 5 classificati codice rosso. All’ospedale di Terni sono stati ricoverati 10 pazienti, di cui 2 in codice rosso, 6 in condizioni intermedie e 2 in codice verde. Cinque persone sono già state dimesse. All’ospedale di Foligno sono stati ricoverati 8 pazienti, di cui 4 in condizioni intermedie e 4 in codice verde. Sette persone sono già state dimesse. All’ospedale di Spoleto sono stati ricoverati 4 pazienti, di cui 1 in condizioni intermedie e 3 in codice verde. Tre persone sono già state dimesse. All’ospedale di Perugia è stato ricoverato un paziente in codice rosso. All’ospedale di Rieti sono stati ricoverati 10 pazienti, di cui 1 in codice rosso, 3 in condizioni intermedie e 6 in codice verde. Quattro persone sono già state dimesse. In una struttura ospedaliera di Roma è ricoverato un paziente in codice rosso. Complessivamente risultano ricoverate 15 persone, mentre 19 pazienti sono già stati dimessi.
Stando ai dati forniti dalla Regione Umbria, a supporto del sistema sanitario che ha azionato 6 ambulanze del 118, sono intervenute le associazioni con 12 ambulanze dei volontari sanitari, l’elisoccorso Nibbio, un ambulatorio per maxi-emergenze, 25 volontari sanitari e 35 volontari di Protezione civile. Un supporto anche dalla Regione Lazio supporto con 1 elicottero, 3 ambulanze e 1 automedica. Per l’assistenza alle persone illese è stato allestito un centro di prima accoglienza davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore e ogni struttura sanitaria ha immediatamente attivato il piano di emergenza interno per il massiccio afflusso dei feriti (Peimaf) con l’impiego di decine e decine di specialisti, personale medico e infermieristico, e anche un supporto psicologico per i familiari delle vittime e di tutte le persone coinvolte. La presidente Proietti ha espresso il più profondo cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità umbra ai familiari delle vittime e alle persone rimaste coinvolte nel tragico incidente. Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono attivati celermente per fronteggiare l’emergenza
Esprimendo vicinanza a tutte le famiglie coinvolte, i sindacati Filt Cgil, Uiltrasporti e Faisa Cisal chiedono con forza misure immediate sulla sicurezza stradale e un intervento tempestivo da parte delle istituzioni locali e regionali per garantire la sicurezza della circolazione sulla Ss79 e le altre strade statali e superstrade umbre, la valutazione urgente di opere infrastrutturali dedicate ad aumentare la sicurezza, nonché supporto economico, sanitario e psicologico per familiari delle vittime, feriti e lavoratori colpiti dall’evento.
