Dagli archivi della questura risulta essere tra i più attivi spacciatori del centro perugino. Le sue iniziali sono M.B e ha 19 anni.
Chi è E’ noto alle forze dell’ordine anche per essersi reso protagonista di episodi di violenza con altri spacciatori, presumibilmente per questioni che riguardano la divisione della piazza o comunque questioni economiche. Recentemente avrebbe iniziato a frequentare la zona di Sant’Ercolano. Giovedì pomeriggio la Volante l’ha pizzicato mentre era a spasso in centro e gli ha intimato di fermarsi per un controllo. Il 19enne ha tentato di evitare il blocco ma invano. Addosso gli è stato trovato uno spray al peperoncino non omologato, che, a detta sua, gli era necessario per proteggersi da possibili aggressioni di altri nordafricani.
Il trasferimento Inoltre, il magrebino era in possesso di una tessera sanitaria intestata a un ragazzo, il quale, qualche mese fa, ne aveva denunciato lo smarrimento. Infine, il 19enne è risultato inottemperante a un precedente ordine di allontanamento dal territorio nazionale. Così, la Volante l’ha denunciato per i reati di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, ricettazione e inottemperanza all’ordine di espulsione. Poi il trasferimento in un Cie per predisporre il rimpatrio.
Rapinatore Un kosovaro invece che, in Emilia Romagna, nella zona di Ravenna, e fino al 2010 ha collezionato 12 condanne per più di sette anni di reclusione è stato accompagnato fino al suo paese di origine. I reati che ha compiuto vanno dalle rapine a furti in abitazione, scippi, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, omicidio colposo, lesioni , lesioni a pubblico ufficiale e falso materiale.
Rimpatrio Era giunto a Perugia dal circuito carcerario e, alla sua uscita, è stato rispedito a casa. Gli agenti dell’ufficio Immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Rosaria De Luca, hanno provveduto all’espulsione dello straniero e alla sua scorta fino in Kosovo. Particolarmente complicato il trasferimento aereo fino alla sua destinazione, Pristina , dove lo straniero di nazionalità serba ma di etnia kosovara doveva essere affidato alla polizia locale. Unica possibilità uno scalo internazionale a Vienna. Lo straniero non si è opposto alla sua espulsione e, in cambio, ha ottenuto uno sconto di pena che verrebbe ripristinato se dovesse far ritorno in Italia prima di 10 anni.
