C’è anche la folignate Letizia Filippi, divenuta famosa per il suo flirt con Cristiano Ronaldo, tra gli 8 indagati della procura di Bari nel caso Tarantini-Berlusconi. A lei, come agli altri, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini.
Gli indagati Gli otto indagati dalla procura di Bari ai quali è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini sono i due fratelli Tarantini, Gianpaolo di 36 anni e Claudio di 32, la showgirl Sabina Began, l’avvocato di origini fasanesi ma con studio a Bari, Salvatore Castellaneta, Pierluigi Faraone residente a Milano, Letizia Filippi e Francesca Lana anche loro riconducibili al mondo dello spettacolo e l’amico di Gianpi Tarantini, Massimiliano Verdoscia.
La reclutatrice Nel giro di reclutamento di escort per le presunte feste nelle residenze del premier, secondo l’accusa la Filippi aveva un ruolo ben preciso. Insieme a Sabina Began (soprannominata l’Ape regina) e Francesca Lana sarebbe stata una delle «reclutatrici» di ragazze da portare a Berlusconi. Nel capo di imputazione che riguarda la riguarda si legge infatti che la giovane folignate, assieme a Tarantini, avrebbe reclutato Maria Josefa De Brito Ramos affinché si prostituisse con il Cavaliere e la avrebbe invitata «a far partecipare altre ragazze all’incontro, impartendole disposizioni sul comportamento da tenere e l’abbigliamento da indossare». Le donne “arruolate” dal gruppo vengono selezionate personalmente da Tarantini in base alla loro «giovane età e alla corporatura esile». Gianpi dà disposizione alle ragazze su come vestire e sul portamento da tenere a cospetto del presidente che viene descritto come «un grande conquistatore».
Da Miss Italia a Ronaldo Letizia Filippi, 32 anni, è stata finalista di Miss Italia nel 1994. E’ salita agli onori delle cronache negli scorsi anni per il suo flirt con Cristiano Ronaldo, conosciuto a Capri. «Devo ammettere – disse in un’intervista ad Affaritaliani.it – che Cristiano è fuori dalla norma, in tutti i sensi, anche in quello…lì è favoloso».
Serate conviviali «Le prospettazioni accusatorie contenute nel capo di imputazioni per la vicenda di Bari, non solo vedono totalmente estraneo il presidente Berlusconi, ma dimostrano la sua completa non conoscenza circa l’asserito comportamento del Tarantini e dei suoi coindagati». E’ quanto scrivono, in una nota, i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo. «Del tutto infondate invece – aggiungono – appaiono le ricostruzioni delle serate, che erano soltanto riunioni conviviali, come più volte affermato dalle stesse protagoniste».
Gli umbri e il premier In passato anche la ternana Sara Tommasi è stata accostata alle feste che si svolgevano ad Arcore. Ma anche l’altra ternana Camilla Ferranti è stata inserita tra le «papi girls» e lo spoletino Lorenzo Brunamonti era un uomo di fiducia di Berlusconi.

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