polizia stradale
Un'auto della stradale (Foto archivio)

Domenica mattina di lavoro per gli agenti della polizia stradale di Perugia. Lungo la E45, all’altezza di Città di Castello e di Umbertide, due caprioli sono stati investiti e uccisi dagli automobilisti di passaggio nel corso della notte. I poliziotti sono dovuti intervenire in mattinata per rimuovere le carcasse degli animali, che spesso purtroppo si ritrovano nel bel mezzo della superstrada a causa della mancanza di recinzioni. Secondo i numeri discussi durante un convegno che si è tenuto mesi fa in Umbria, nel giro di tre anni, soltanto nella nostra regione, gli animali selvatici che attraversano la strada hanno provocato oltre 1.500 incidenti. Le specie più investite sono il cinghiale, il capriolo, il daino e l’istrice anche se spesso sono coinvolte anche specie di particolare interesse naturalistico come il lupo e il gatto selvatico. Sul tema anche l’Umbria ha fatto parte del progetto «Life Strade», partito nel 2013 e conclusosi nel marzo di quest’anno, che ha lo scopo di creare un archivio informatico delle collisioni continuamente aggiornato (attualmente contiene oltre 8 mila segnalazioni di incidenti), sul quale costruire una mappa del rischio reale. Numeri grazie ai quali predisporre un sistema di prevenzione in grado, attraverso segnali sonori, di dissuadere l’animale dall’attraversare la strada e di avvertire l’automobilista del pericolo.

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