di En.Ber.
Discussa stamani in aula dal perito Marco Piovan la dinamica del colpo mortale che il 16 maggio 2015 ha ucciso l’appuntato scelto Emanuele Lucentini. L’esperto, nominato dal giudice Margherita Amodeo, nel processo con rito abbreviato in cui il collega dell’Arma Emanuele Armeni è imputato per omicidio volontario ha smentito la versione del colpo esploso accidentalmente nel cortile della caserma dei carabinieri di Foligno.
La perizia L’esperto di balistica nei giorni scorsi aveva consegnato una relazione di 120 pagine con 60 allegati, comprese le schede degli accertamenti tecnici compiuti sulla mitraglietta M12 S2. Secondo il perito in base alle prove e alle verifiche effettuate non sono risultati malfunzionamenti dell’arma.
La sentenza Ora l’udienza è stata rinviata a lunedì quando prenderà la parola la Procura della Repubblica e poi la difesa. Tra sei giorni dovrebbe essere emessa la sentenza che in caso di condanna, considerato il rito scelto, consentirà all’imputato di ottenere lo sconto di un terzo della pena. La pubblica accusa è rappresentata in aula dal procuratore Alessandro Cannevale, Armeni è difeso dall’avvocato Michele Montesoro mentre tra i legali di parte civile ci sono Giuseppe Berellini e Maria Antonietta Belluccini.
