Spacciatori davanti alla stazione

L’Umbria si conferma in testa alle classifiche per i decessi causati dalla droga con un dato di ben cinque volte superiore alla media nazionale. Lo rivela la Relazione annuale al Parlamento 2011 sull’uso di sostanze stupefacenti.

In generale Continua in Italia la tendenza alla diminuzione dei decessi per overdose; in calo anche i ricoveri, ma con un aumento di quelli per cannabis. In particolare, la mortalità legata alla droga è diminuita del 22,7% tra il 2009 e il 2010: nell’ultimo anno i decessi sono stati 374, mentre erano più di mille nel 1999. E il decremento è maggiore nel nostro Paese rispetto al trend europeo e si evidenzia anche un aumento dell’età media delle persone al momento del decesso. In calo anche i ricoveri legati al consumo, -7,4%, con una diminuzione pari a 1.913 ricoveri rispetto al 2008. Da notare la diminuzione dei ricoveri per uso di cocaina (-21,2%) e di eroina (-14,4%), mentre si segnala un aumento dei ricoveri per uso di cannabis (+1,2%). In questo contesto però l’Umbria continua ad essere la regione più critica, con un tasso medio di mortalità per droga ancora in aumento e 5 volte superiore alla media nazionale.

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