di Fra.Mar.

«Perugia è una città persa, per fortuna non tutte sono così». Lo dice l’ex ministro Carlo Giovanardi dopo aver visto il video mandato in onda giovedì sera nella trasmissione Announo su La7. Cinque minuti di servizio in cui la giornalista Giulia Cerini si addentra nel parco a ridosso del Pellini trovando una siringa  e due cannucce con cui – dice – viene fumata l’eroina o la cocaina.

VIDEO1 – VIDEO2 

Crocevia La giornalista definisce Perugia uno «dei crocevia della droga in Italia, tanto da essersi guadagnata il soprannome poco lusinghiero di ‘capitale dell’eroina’ e il record per morti dovute a overdose». «In via Pellini, nel parco alle porte della città – racconta ancora la cronista- c’è un vero fortino dei tossicodipendenti mentre nel centro, qualche chilometro più in là, va in scena la movida del sabato sera. A sorvegliare piazza IV novembre c’è un gruppo di pusher tunisini, che controllano il racket». «Perugia è fatta così, c’è gente che vende, pippa, si droga e nessuno li arresta» raccontano due giovani ragazze palesemente alticce, che aggiungono: Perugia è fatta così la prima città del narcotraffico. Purtroppo c’è gente che se fa, che pippa, se fa in vena. Siamo figli dei fiori anche noi, anche se non siamo hippy ci divertiamo co’ ste cose, siamo fatti così non c’è niente da fa. Io bevo e basta», dice l’intervistata. Mentre un altro giovane: «Pensavano di togliere gli spacciatori chiudendo i locali in centro, ma gli studenti se ne sono andati e gli spacciatori sono rimasti».

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Polemiche Le reazioni in città e sui social network non tardano ad arrivare, e online si rincorrono voci di protesta. C’è chi non ci sta alla diffusione che si ripete da anni di Perugia capitale della droga e parla quindi di fango «fango buttato sulla città dopo tutti gli sforzi compiuti», come sottolinea il rettore. C’é poi chi si spinge oltre dicendo che un servizio così a pochi giorni dal ballottaggio potrebbe non essere una caso. Quel che è certo é che il servizio, seguito da una seconda parte in cui la giornalista intervista le madri di due ragazzi morti per overdose a Villa Pitignano, è destinato a tenere banco nei prossimi giorni di campagna elettorale.

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