di Mas. Col.

In nove avevano chiesto l’accesso al rito abbreviato, uno il rito ordinario. Venerdì pomeriggio si è avviata la discussione davanti al giudice del tribunale di Perugia proprio per le nove posizioni, con la Dda di Perugia che ha presentato le proprie richieste. Il 26 marzo prossimo toccherà alle difese chiudere la fase in corso, per arrivare poi alla decisione dopo la camera di consiglio. Questo l’iter che porterà alle prime nove sentenze nell’ambito dell’Operazione Alì Park, avviata nel settembre 2020 dopo dieci arresti messi in campo dalla squadra mobile della questura di Terni, in collaborazione con la guardia di finanza.

ALÌ PARK, LA DROGA IN VALIGIA

IL PANICO DEI PUSHER DOPO IL BLITZ DELLA POLIZIA

Le richieste L’inchiesta è stata avviata dalla procura della Repubblica di Terni, poi proseguita con il coordinamento della procura della Repubblica di Perugia e con il supporto del Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Polizia Scientifica. La procura ha formulato le richieste di condanna che vanno dai cinque ai 14 anni, per i diversi ruoli svolti, secondo l’accusa, dai singoli all’interno della banda. Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato di Terni, coordinata dalla procura, la banda vendeva stupefacenti nel Ternano e in una parte della Toscana, visto che uno dei due tunisini arrestati è residente a Empoli. La sostanza stupefacente proveniva dal Pakistan, per via aerea, e gli arrestati avevano messo a punto un sistema per sfuggire ai controlli: la droga veniva trasportata solidificata come gomma per imballaggi di bagagli per poi essere trattata con sostanze chimiche una volta arrivata a destinazione, per riportarla alla consistenza desiderata. A Terni, tra la stazione ferroviaria e Borgo Bovio, l’associazione aveva a disposizione ben 5 appartamenti.

Gli arresti I dieci, sei cittadini pakistani, due tunisini, un nigeriano e un italiano, sono accusati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, al termine di un’indagine articolata e complessa, condotta dalla questura in collaborazione con il gruppo investigativo sulla criminalità organizzata, il gruppo operativo antidroga e le fiamme gialle di Ancona. Alì park era iniziata oltre un anno fa e venerdì ha portato ad arresti in tutta Italia. La base logistica della banda di spacciatori era un negozio di tipo Money transfer della zona della ferrovia ternana. Complessivamente sono stati sequestrati circa 12 kg di eroina e 300 grammi di cocaina oltre a 10 mila euro contanti.

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