La droga sequestrata

Un maxi sequestro di droga è stato messo a segno giovedì sera lungo la corsia nord della A1, nel tratto che attraversa la provincia di Frosinone, tra i caselli di Ceprano e Ferentino, direzione nord.

Verso l’Umbria Gli investigatori delle questure di Frosinone e Terni unitamente ai colleghi della sottosezione A1 della polizia stradale di Frosinone, hanno bloccato due vetture provenienti dalla Campania e diretti in Umbria e in Ciociaria. A bordo tre albanesi che sono stati trovati in possesso di 124 chilogrammi di sostanza stupefacente. Un milione e 300 mila euro il valore della droga sequestrata.

L’inseguimento Le due macchine intercettate procedevano in maniera sospetta, l’andatura tipica di chi trasporta droga o armi. Agli agenti della squadra mobile di Terni, che rientravano da Bari per un’attività di indagine – collegata sempre al traffico di droga e ad una precedente, clamorosa, operazione portata a termine – non sono passate inosservate e hanno deciso di seguirle. Entrati nel Lazio, hanno contattato i colleghi della mobile e della stradale di Frosinone e le hanno fermate.

La manovra I trafficanti di stupefacenti non hanno avuto il tempo di reagire, colti di sorpresa dall’azione coordinata degli agenti che, nonostante l’intenso traffico dell’ora del rientro dal lavoro, scongiurando ogni pericolo sia per gli automobilisti che per gli operatori, hanno effettuato una manovra definita ‘a tappo’, bloccando le auto.

Gli arresti Nella prima, una Smart che faceva da staffetta, due uomini: due cittadini albanesi di 31 anni, clandestini in Italia, domiciliati a Roma, entrambi con precedenti penali per spaccio, sfruttamento della prostituzione e reati contro il patrimonio. Nell’altra, una Ford Focus, oltre all’autista – anch’egli albanese, incensurato, di 32 anni, con regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Roma – 112 pacchi incellofanati di marijuana, nascosti nel bagagliaio pieno fino al lunotto e coperto da una tavola, sul sedile posteriore coperti da altre tavole e sotto il sedile anteriore, per un totale di 124 chili.

Petitti Il dirigente della squadra mobile ternana, Francesco Petitti, spiega che «abbiamo motivo di ritenere che la marijuana sequestrata provenga dalla stessa zona di Lazarat, nel distretto di Gjrokaster, nella quale veniva prodotta quella già intercettata da noi in passato. Attraversa la frontiera a Bari e poi, previo pagamento di un ‘pizzo’ alla malavita locale, viene smistata sui vari mercati nazionali ed europei». Dove viene venduta «a 10-12 mila euro al chilo». Ecco quindi stimato il valore del sequestro di giovedì: circa un milione e 300 mila euro.

In carcere I tre albanesi sono stati arrestati e portati immediatamente al carcere di Frosinone; la droga e le auto sono state sequestrate. Le indagini proseguono per individuare gli eventuali complici e le modalità dell’arrivo della sostanza stupefacente in Italia.

 

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