di C.F.
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Sfiora l’11% la presenza di cittadini stranieri nei territori dello Spoletino e della Valnerina. A fornire un quadro dettagliato sul fenomeno dell’immigrazione è stato, nei giorni scorsi, il neo direttore della Caritas diocesana, Giorgio Pallucco.
Piccoli Comuni da record Nell’arcidiocesi guidata da monsignor Renato Boccardo a fronte di una popolazione che conta 100.347 residenti, vivono 10.788 stranieri, il 10.75%. Il Comune che vanta il dato più elevato è Giano dell’Umbria, qui tra le dolci colline umbre la presenza di immigrati si attesta intorno al 18%, praticamente un abitante ogni cinque non è italiano. Leggermente più basse le percentuali di Gualdo Cattaneo, che si ferma al 14.3%, di Trevi, 12.7%, e di Castel Ritaldi, 12.6%.
Il lavoro dell’ufficio immigrati della Caritas, inevitabilmente, è frenetico. Dal primo gennaio al 30 novembre, sono state circa 300 stranieri, provenienti da 29 Paesi, ad essersi rivolte alla struttura diocesana per ricevere assistenza e consulenza legale.
Alla mensa utenti italiani Il direttore Pallucco ha tirato anche le fila dell’attività del 2012 della mensa della Misericordia, i cui spazi sono stati recentemente ristrutturati e la gestione ripensata. Il delicato servizio, operativo 280 giorni all’anno, fornisce una media giornaliera di pasti che si aggira intorno ai 40. In particolare, il 90% degli utenti ha tra i 30 ai 65 anni, il restante 10% è, naturalmente, over 65. A usufruire del servizio mensa, sono perlopiù cittadini di nazionalità italiana.
