di C.F.
Pacchi alimentari mensili per 500 famiglie residenti nel territorio della diocesi di Spoleto-Norcia, metà dei quali però vivono nella città del Festival. Questo uno dei dati sull’attività di assistenza della Caritas diretta dall’avvocato Giorgio Pallucco che lunedì sera, insieme al vescovo Renato Boccardo, hanno tirato le fila sul lavoro accomodandosi al tavolo della mensa della misericordia aperta 20 anni fa da monsignor Riccardo Fontana e tutt’oggi opera di riferimento per una quarantina di persone in difficoltà che consumano qui la cena o portano via il pasto perché hanno figli piccoli.
Caritas Spoleto, pacchi alimentari per 500 famiglie Lunedì sera a tutti è stato servito risotto di radicchio, frittata di cipolle e spinaci con acqua preparato da Giovanna Vitiello, volontaria da 9 anni. Al suo fianco il coordinatore della mensa, Massimo Succhielli, che ha distribuito caffè, crostate e mandarini: «La miscela in molte persone si fa esplosiva quando alla povertà economica – ha spiegato Pallucco – si associa la povertà relazionale dovuta magari alla sofferenza di una condizione di povertà che non si era mai affrontata, per questo considero i Punti di ascolto il cervello dalla Caritas che sono attivi in ogni pievania (aggregazione di parrocchie, ndr) come quella di Sant’Ansano per il centro storico di Spoleto o del Sacro cuore per la prima periferia». Qui si cerca di creare un contatto con le persone, comprendere il disagio per offrire assistenza non solo materiale ma anche umana: «Professionalizzare i volontari che svolgono questo servizio è importantissimo, non facciamo psicoterapia, ma dobbiamo essere in condizione di poter aiutare al meglio il soggetto e fornire un intervento appropriato».
L’aiuto di Don Matteo Del resto i fondi della Caritas, da non confondere con quelli delle parrocchie, girano intorno a quota 100 mila euro e sono composti perlopiù dalle donazioni dell’8xmille e da quelle private. Tra le misure in campo c’è il pagamento delle utenze o dei canoni di affitto arretrati, oltre naturalmente all’opera della mensa e quella dell’Oami di Baiano dove vengono assistiti disabili adulti: «Facciamo rete con tutte le realtà del territorio – spiega il direttore della Caritas – c’è grande collaborazione a Spoleto e in tutto il territorio della diocesi, perfino Don Matteo ci ha dato una mano». La casa di produzione Lux Vide ha, infatti, ingaggiato con retribuzione come comparse quattro persone assistite dalla mensa della misericordia per girare alcune scene della fiction, mentre Terence Hill nei giorni scorsi dopo aver trasformato in set la stazione ferroviaria di Baiano ha fatto visita alla vicina struttura diocesana.
Orti solidali Ma Pallucco, al pari del vescovo Boccardo, considera l’assistenzialismo una piaga: «Sì, perché è necessario progettare interventi che permettano al soggetto di tornare a camminare con le proprie gambe, anche se per molti rigenerarsi e reinventarsi è una sfida complessa. La direzione deve però essere questa e a Trevi stiamo partendo con gli orti solidali grazie alla donazione di un terreno dell’ex Comunità montana donatoci dalla Regione. Qui – spiega Pallucco – con un agronomo formeremo persone in difficoltà ma interessata a lavorare la terra per produrre ortaggi destinati al sostentamento della propria famiglia. Un progetto che in molti mi hanno già chiesto di estendere a Spoleto, ipotesi che valuteremo dopo la sperimentazione di Trevi».
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