Una maxirissa tra giovanissimi in una nota discoteca di Deruta ha portato all’arresto di sette persone. Dovranno rispondere di rissa aggravata.
La rissa La chiamata ai carabinieri parlava di una baraonda nel locale pubblico di Deruta: giovanissimi ubriachi, perlopiù stranieri, se le stavano dando di santa ragione. Sul posto si sono portati i militari della stazione di Marsciano e quelli dell’aliquota radiomobile di Todi. I carabinieri hanno bloccato la rissa e hanno identificato i partecipanti, che presentavano diverse ferite, ma solo quattro sono poi ricorsi alle cure mediche presso gli ospedali di Perugia e Todi.
Gli arrestati Al termine di tutte le verifiche del caso, i militari hanno arrestato tutti i sette giovani fermati, ovvero un 27enne cittadino russo residente a Perugia, un 21enne cittadino rumeno residente a Perugia, un 18enne ed un 31enne, cittadini marocchini, residenti a Todi, un 23enne cittadino marocchino residente a Marsciano, un 19enne di origini umbre residente a Perugia ed un 23enne, di origini campane, residente a Perugia.
Il processo e le misure Tutti sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza delle varie caserme in attesa del processo con rito direttissimo, che si è svolto martedì. Tutti gli arresti sono stati convalidati dal giudice, che ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e per soltanto uno dei soggetti anche la misura dell’obbligo della permanenza domiciliare durante le ore notturne.


Tranne un umbro (ma le pecore nere , anzi, le pecorelle nere) esistono dappertutto, tutta “ottima risorsa salvifica per il paese”, per dirla con le parole del politico medio. Direi normale amministrazione, nell’ Umbria del terzo millennio …..
Politici (in specie quelli locali), voi contate sul fatto che Mr. Monti il bocconiano sta facendo il “lavoro sporco”, per ripresentarvi lindi, verginelli e pinti ai vari appuntamenti elettorali futuri, siano essi amministrativi o legislativi. Contrariamente a quanto pensano, ad esempio , gli umbri duri e puri vs base elettorale, che scaricano tutto sul Governo centrale, adducendo la scusa delle “volanti senza benzina”, personalmente dico che i politici locali non possono assolutamente esimersi dal prendersi appieno le proprie responsabilità. Che ci sono, altrimenti non saremmo arrivati a questa vera e propria emergenza umbra!
Pur non sostenendo certo la sua parte politica, ho apprezzato in tal senso le parole ed i gesti del sindaco Boccali, che spero vadano oltre il mero aspetto formale e segnino una vera svolta, e sopratutto presa di coscienza totale della situazione: non posso pensare che gli inquilini dei palazzi dell’ Acropoli del Capoluogo non vedano ciò che sta accadendo intorno, in termini d’ ordine pubblico, a cominciare dai sottoscala o quasi di quegli stessi palazzi ove essi lavorano …..