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Stephanie Kercher

«Pensi alla nostra famiglia e provi a rovesciare la situazione: se fosse successo a sua sorella». È il duro appello rivolto da Stephanie Kercher ad Amanda Knox in un’intervista rilasciata alla BBC, alla vigilia del debutto dello spettacolo comico «Amanda Knox: Cartwheel», in programma da domani al 17 agosto al Fringe Festival di Edimburgo. Knox è stata assolta in via definitiva, insieme a Raffaele Sollecito, dall’accusa di avere partecipato all’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa britannica uccisa a Perugia il primo novembre 2007.

Appello Stephanie Kercher ha ricordato il dolore vissuto dalla famiglia negli ultimi vent’anni. «Il dolore della nostra famiglia è immenso. Non posso spiegarvi quanto abbiamo sofferto e ne parliamo ancora dopo due decenni», ha dichiarato nell’intervista, rivolgendosi direttamente ad Amanda Knox.

Petizione La sorella di Meredith ha anche chiesto un intervento del primo ministro britannico Andy Burnham, facendo riferimento alla petizione avviata contro la rappresentazione dello spettacolo, che ha raccolto oltre 2.400 firme. «Non è solo la nostra famiglia a provare questo dolore. Credo che la questione vada affrontata perché crea un precedente per chiunque altro voglia fare uno spettacolo del genere», ha affermato, aggiungendo che vorrebbe incontrare il premier.

Critiche Stephanie Kercher ha precisato che la sua contestazione non riguarda la comicità in sé, ma il fatto che il monologo sia costruito sulla vicenda di una persona reale, sua sorella, vittima di un omicidio. Nei giorni scorsi, anche il legale della famiglia Kercher, l’avvocato Francesco Maresca, aveva definito l’iniziativa «offensiva e deplorevole», parlando della reazione «allibita» dei familiari.

Vicenda Meredith Kercher, studentessa inglese di 21 anni, fu uccisa a Perugia il primo novembre 2007. Per il delitto è stato condannato in via definitiva Rudy Guede, mentre Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti definitivamente dall’accusa di concorso nell’omicidio.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.