Il procuratore Luigi De Ficchy

di Enzo Beretta

«Un eccellente investigatore e una persona con grandissime qualità umane e professionali». Con queste parole il procuratore di Perugia, Luigi De Ficchy, ricorda il «grande amico» Guido Conti trovato morto venerdì sera nei boschi del monte Morrone in Abruzzo. Il magistrato prova un «immenso dispiacere» e un «grande dolore» per la «grave perdita di un uomo di valore». «Non l’ho mai visto depresso – dice – piuttosto pieno di entusiasmo per il nuovo lavoro che stava iniziando. Aveva ricevuto un’offerta importante da un’importante multinazionale per un incarico che non viene proposto a tutti. Evidentemente, se lo avevano selezionato, lo avevano fatto in quanto era un grande conoscitore di norme e di problematiche tecniche». Nell’ultima lettera il generale suicida scrive: «Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno perché tra i tanti atti ci sono anche prescrizioni a mia firma». Con De Ficchy, però, non aveva mai parlato di questo argomento: «Guido non mi ha mai parlato delle problematiche di Rigopiano. Non l’ho mai visto depresso, piuttosto pieno di entusiasmo per il nuovo lavoro che stava iniziando. Il suo gesto è inspiegabile».

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L’inchiesta sui rifiuti I due, in Umbria, avevano collaborato nell’indagine Gesenu su un presunto traffico di rifiuti a Perugia: «Il generale – spiega De Ficchy – è stato il motore di quell’indagine che da un punto di vista tecnico si è rivelata difficilissima. L’ha portata avanti con il Corpo Forestale dello Stato che oggettivamente aveva dimensioni ridotte ma con grande spirito di sacrificio. Quell’inchiesta portava con sé aspetti delicatissimi in quanto maneggiare la gestione dei rifiuti è fondamentale per l’intera regione e bisognava muoversi accertando l’esistenza di reati ma allo stesso tempo stando attenti a non causare traumi alla gestione. E’ stata un’attività di grande livello investigativo».

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Il pensiero Conclude l’alto magistrato: «Guido era un uomo e un professionista di grande valore, la sua morte rappresenta un’immensa perdita anche per la famiglia e per chi gli voleva bene».

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