giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:49

Morte Guido Conti: ricostruiti gli ultimi momenti prima del suicidio. Spunta una lettera che scrisse a Renzi

Tre lettere a sorella e famiglia, la ricostruzione degli ultimi istanti e le  sue dimissioni dalla Total

Il comandante regionale Guido Conti (Foto U24)

di Maurizio Troccoli

Tra lo stordimento generale di questa morte che ha lasciato tanti con il fiato sospeso, spuntano fuori scritti che tracciano il profilo dell’uomo Guido Conti, prima ancora che del militare, del generale, che è stato, e lettere indirizzate alla famiglia e alla sorella. Sei anni alla guida del Corpo forestale dell’Umbria, è stato trovato morto, venerdì sera, dopo che si era allontanato da casa dal mattino, in un bosco a una decina di metri dalla Smart della figlia, lasciata lungo la vecchia provinciale che da Sulmona porta a Pacentro, ma chiusa al traffico da tempo.

UN COLPO DI PISTOLA ALLA TESTA NEL BOSCO

Dimissioni dalla Total Dopo che sabato, è stata appresa la notizia che Guido Conti, pochi giorni prima dell’accaduto si fosse dimesso dalla Total, la multinazionale che l’aveva assunto come uno dei massimi dirigenti e che sarebbe alla base delle motivazioi per cui ha lasciato l’arma dei carabinieri, spunta una lettera che Guido Conti aveva inviato al premier Matteo Renzi, nel novembre del 2016, in vista dell’accorpamento del Corpo forestale dello Stato, con i carabinieri.

LA PRIMA NOTIZIA DEL RITROVAMENTO DEL CADAVERE

Le indagini Se di suicidio si tratta, tenuto conto del fatto che la prima ispezione cadaverica farebbe protendere le indagini in quella direzione, ed essendo a un giorno dal ritrovamento del cadavere, questa la pista principale per gli inquirenti, le dimissioni di Conti, dalla Total, sarebbero quanto meno un tassello non trascurabile per chi in queste ore è impegnato a comprendere le ragioni di un gesto così tragico. Al suicidio, tra l’altro si pensa anche per via di altri elementi, come l’oscuramento della propria pagina Facebook, avvenuta anche questa soltanto poco prima della sua morte e il luogo nel quale è stato trovato, a pochi metri dalla Smart della figlia e a pochi centimetri dalla pistola. E’ la sua montagna, quella che chi lo conosceva bene, avrebbe indicato come zona in cui orientare le ricerche dopo che i familiari hanno lanciato l’allarme per non averlo visto rientrare per pranzo.

La ricostruzione Gli ultimi momenti di Guido Conti sono così ricostruiti. Poco dopo le 9 è uscito di casa sincerandosi con la moglie che avrebbe fatto rientro per ora di pranzo. Entrato in auto si è recato in una tabaccheria dove ha comprato tre buste da lettera, tre fogli e un francobollo. Poi rientrato in macchina si sarebbe diretto verso il luogo da lui amato lungo quella vecchia provinciale chiusa per la frana. Non è chiaro al momento se prima di andare lì si sia fermato in qualche altro luogo per scrivere le tre lettere o se le abbia scritte proprio lì dove si era appartato. Di lettere però gli inquirenti ne hanno trovate due, una indirizzata alla sorella e l’altra alla famiglia. Mentre la terza sarebbe stata inviata a qualcuno via posta, ma non è ancora chiaro a chi. Poi pochi passi dalla macchina e il colpo di pistola alla testa. E’ questa la prima ricostruzione degli inquirenti. A trovare il cadavere sarebbero stati due uomini appartenenti al Corpo forestale dello Stato che avevano lavorato con Guido Conti durante il suo periodo a Sulmona.

Ecco la lettera che nel novembre del 2016 scrisse al premier Renzi

Sig. Presidente del Consiglio,
Noi siamo il Corpo forestale dello Stato

Mio Padre era un Ispettore Generale del Corpo Forestale dello Stato. Ed ha dedicato 40 anni della propria vita al CFS. Trasmettendo a me nessuna ricchezza. Ma un testimone morale. Fatto di passione, rettitudine, amore per la natura e il Corpo che la difende. All’epoca ha rimboschito, piantato e fatto piantare milioni di alberi. Srotolava tutto contento progetti su progetti di rimboschimenti di montagne brulle e arse in ufficio e a casa sul tavolo in tinello. Resuscitandole a nuova vita. Ricordo l’energia e l’attenzione che poneva nel percorrere, ispezionare, consigliare, dettare, manco fosse roba Sua. Ma poi capii che lo era. Anche Sua. Nostra. Compresi li osservando, il concetto di Bene Comune. E di sacralita’ del lavoro. Migliaia gli operai impiegati nei cantieri a far buche in montagna. A rinverdire sistemare proteggere. Ero ragazzino, e un giorno mentre eravamo nella faggeta di Val Fondillo in Abruzzo mi permisi di chiedergli come mai andava poco… a messa. Avevo 10 anni. Stette un istante, mi guardo’ sorridendo che ancor mi pare di vederlo, poi serio aggiunse: “Io Nostro Signore lo incontro qui. Queste sono colonne, e guardo’ gli alberi, di una cattedrale talmente potente che mai nessun essere umano potra’ edificare.” Si giro’, e proseguì il collaudo di quel bosco. Come se niente fosse. come se fosse normale, parlare cosi’, ad un ragazzino di dieci anni. Io ho continuato, umilmente, a percorrere le Sue orme. In quello stesso bosco ideale. Districandomi pero’ non tra selve, ma tra leggi, indagini, intercettazioni, fascicoli, che parlano di traffici di rifiuti pericolosissimi, di acque avvelenate, di corruzioni e tanta tanta fatica, per il bene di tutti quei bimbi, di quegli uomini e donne, che lottano ogni giorno contro malattie nuove, Oncologiche le chiamano, senza sapere come l’abbian contratte. Noi , Sig, Presidente, io e i miei soliti quattro gatti, crediamo di saperlo, come. Al sentire Ella, giorni fa decretare con animo lieto e, mi consenta, assoluta misconoscenza, lo scioglimento di una istituzione benemerita bisecolare e carica solo di DIGNITA’ , abnegazione ed efficienza, mio Padre è morto due volte. Ed insieme a lui decine di migliaia di uomini che nella nostra Missione, perche’ tale e’ lo spirito che ci anima, hanno creduto e credono. E questo non posso permetterlo. Senza battermi fino in fondo. Perche’ trionfino equilibrio e buon senso. Me lo chiedono la Sua memoria e la dignita’ di uomini e donne che hanno creduto e credono in quello che fanno. A volte fino al sacrificio della propria vita. Che fosse tra le fiamme o in conflitto a fuoco, a soccorrer sepolti tra le macerie o roteando spericolatamente sulle fiamme alte a bordo di mezzi aerei. Rifletta, Sig. Presidente, unitamente magari a qualche Suo cattivo consigliere. Perché tra l’altro Ella sta tagliando l’unica fdp con il bilancio…in pari. Che non costa nulla. E non ha debiti. Al contrario di infinite e voraci partecipate regionali e statali ad esempio, o dei tanti carrozzoni sacche di sperpero e sottopolitica. Noi non si fa questo mestiere… per un piatto di lenticchie. Ne viceversa per trenta denari. Non si fa per speranza di chissa’ qual premio. Ne per timor di punizioni. Si fa per INTIMO convincimento. Le cose buone non si gettano, soprattutto le poche rimaste. Si migliorano, si accudiscono e fortificano. A maggior lustro della Nazione, ed in amore e in difesa delle cose piu’ belle e sacre del Creato. E dei fratelli Italiani.
Io e i miei collaboratori Le auguriamo tutti di cuore buon lavoro. E migliori consigli.
Viva il Corpo Forestale. Viva l’Italia

13 risposte a “Morte Guido Conti: ricostruiti gli ultimi momenti prima del suicidio. Spunta una lettera che scrisse a Renzi”

  1. Rilegga questa lettera sig. Renzo e si guardi allo specchio….!!!!

  2. Rilegga questa lettera sig. Renzi…!!!!!

  3. daniela d'alessandro ha detto:

    È così che se ne va la persona sbagliata.certe parole,certi ricordi,certi ideali sono diventati fuori moda…ma soorattutto scomodi.come scomode sono le tante persone che ancora ci credono .quel colpo di pistola se lo è tirato la persona sbagliata…ma quelli che,se avessero un minimo di dignità se lo dovrebbero tirare invece vivono .purtroppo un sacrificio inutile.quanti leggeranno questa ,ettera? E con che cuore?Povera famiglia di un sognatore.

  4. wiliam ha detto:

    Per avere la certezza bisogna esaminare i log e verificare se l’account Facebook sia stato bloccato da Guido o da qualche altro. Poi bisognera’ rintracciare la terza lettera, per poter trarre qualche altro elemento al fine di capire le intime motivazioni ( se trattasi di suicidio ) che hanno spinto a questo gesto estremo.

    Certo che il carattere forte ed equilibrato di Guido non lascia spazio all’ipotesi del suicidio.

  5. Anna Maria Comito ha detto:

    Mi stringo a questa famiglia devastata. Abbiamo perso un uomo che dell’onesta Era un canto, un uomo dello Stato come pochi. La soppressione del C.F.S. non lascia felici, è una pillola amara che Renzi e i suoi hanno somministrato a chi tanto ha fatto per l’Ambiente. R.I.P. Guido, che gli angeli ti accolgano in un mondo migliore.

  6. baldassarre surico ha detto:

    era un grande uomo,una persona perbene.

  7. Tony ha detto:

    Tu si che eri un grande Uomo…. ma hai pensato male nel cercare una coscienza a casa di uno che aveva ed ha a cuore solo interessi personali e della famiglia….

  8. Anonimo ha detto:

    Grazie

  9. Anonimo ha detto:

    E una vera assurdita che si possa suicidarsi un uomo amante della vita e del suo lavoro e della natura…R.I.P.

  10. Umberto speranza ha detto:

    W il CFS

  11. pierina sias ha detto:

    Quanto disfattismo che genera queste situazioni, poi gridano che hanno fatto grande l’Italia, si vergogni e chieda perdono alla famiglia e all’Italia, altro che gridare contro il governo nella ricerca di farsi ancora valere.

  12. Manlio ha detto:

    Il “fiorentino” dovrebbe farsi un profondo “esame di coscienza”. Il Dr. Guido Conti, pace all’anima Sua, ha posto in essere un gesto estremo per il profondo amore per la Sua professione di “difensore” del Creato.

  13. Lillo Modica ha detto:

    Ho conosciuto il Dott. Guido Conti nel lontano 1990, quando frequentavo la Scuola Forestale di Cittaducale come Allievo Guardia. (Oggi io sono un ispettore Sup. del Corpo Forestale in servizio c/o l’Ispettorato F.le di Agrigento). Mi ricordo che al mattino si seguivano le lezioni in Aula, il pomeriggio esercitazione in campo. Era proprio il Capitano Conti a spiegarci la Legislazione Forestale, chiaro e determinato. Una persona simpatica e piacevole ad ascoltare. Con le Sue lezioni, trasmetteva carica e sicurezza, utili per il nostro futuro lavoro. Un vero e proprio Forestale, serio e professionale. Nutrivo tanta stima, sia come uomo sia come istruttore, i Suoi consigli sono stati utili.
    Ho appreso la notizia con tanto dispiacere. E’ triste sapere che un uomo come Guido Conte, amante della vita e della natura, abbia fatto un gesto inconsulto.
    Mi piace ricordarlo come quando l’ho conosciuto ….. “Forestale dentro”.

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