Una volante della polizia (foto U24)

E’ uscito dal carcere giovedì pomeriggio, beneficiando del provvedimento del tribunale del Riesame che ha sostituito, su richiesta del suo legale, la misura cautelare della custodia in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari, da scontare in un hotel, vicino al lago Trasimeno, quale sua abitazione provvisoria.

Contatta subito la moglie e la minaccia Subito dopo, in poche ore, P.L, 40enne, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e stalking nei confronti della ex compagna e dei suoi figli ha violato tutti gli obblighi impostigli dal provvedimento di scarcerazione. Uscito da Capanne ha telefonato alla sua vittima, minacciandola, violando il divieto di comunicare con lei. La donna è quindi scappata da casa e si è rivolta immediatamente alla polizia. Lui è andato sotto la sua abitazione, violando il divieto di allontanarsi dal luogo dove scontare gli arresti domiciliari.

13 volte In poco tempo l’ha chiamata tredici volte da luoghi diversi. Le sue gravi ed immediate violazioni, prontamente riscontrate dalla polizia, hanno determinato che il pm ha richiesto, con la massima urgenza, al gip la revoca della misura degli arresti domiciliari e una misura più afflittiva. Accolta e formalizzata.

La misura Ventiquattro ore dopo la sua scarcerazione la squadra mobile lo ha quindi prelevato dall’albergo dove era allogiato e lo ha riaccompagnato in carcere dopo la notifica del nuovo pesantissimo provvedimento con il quale il gip ha disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere.

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