Una riunione della quarta commissione (foto archivio Fabrizi)

Crisi ex Pozzi, la quarta commissione consiliare spinge per la costituzione di un fondo di solidarietà. Sono tutti da chiarire i margini di attuazione della proposta messa sul tavolo del sindaco Fabrizio Cardarelli dall’organismo consiliare competente anche per il sociale che, a margine di una riunione fiume e non senza frizioni, ha elaborato un documento col quale chiede alla giunta comunale di vagliare la possibilità di istituire un tesoretto attraverso il contributo delle realtà economiche e sociali, ma anche istituti di credito e cittadinanza.

TUTTO SU CRISI EX POZZI

Fondo di solidarietà per lavoratori ex Pozzi L’obiettivo è quello di poter contare su risorse da destinare alle 250 tute blu di Santo Chiodo, protagoniste ormai da mesi di un dramma sociale per Spoleto senza precedenti. In attesa che gli amministratori vagliano la concreta attuazione dello strumento, le maestranze di Ims e Isotta Fraschini si preparano a vivere altre giornate di passione per riuscire a incassare almeno la cassa integrazione di giugno, che comunque molti non devono percepire avendo lavorato nel mese di riferimento.

Pagamento cassa integrazione di giugno Lunedì il commissario giudiziale Claudio Franceschini depositerà all’Inps una relazione con cui di fatto si assicura la continuità produttiva di entrambi le aziende al fine di superare le incertezze che fin qui hanno impedito l’erogazione della cassa di giugno. Martedì, infatti, in convocazione straordinaria tornerà a riunirsi la commissione dell’istituto previdenziale chiamata a deliberare i pagamenti che però, salvo intoppi, potranno essere riscossi dalle maestranze che ne hanno diritto non prima di una decina di giorni a causa dei tempi tecnici.

Cardarelli al lavoro Il dramma sociale, insomma, non sembra destinato, almeno su questo fronte, ad essere attenuato a stretto giro, anche se a quanto risulta l’amministrazione comunale starebbe cercando con insistenza di agevolare un accordo tra Inps e Bps per centrare l’erogazione di una somma, non ancora quantificata, a tutte le 250 tute blu, attraverso la formula della cessione di parte del credito (stipendi arretrati e tfr) vantati dai lavoratori sull’istituto previdenziale.