di MA.T.
Non sono molti ma si fanno sentire, così anche a Perugia si mette in moto un corteo No Tav, per rispondere «all’appello nazionale». Si sono dati appuntamento in piazza Italia giovani, ma anche rappresentanti di movimenti e di partiti come Rifondazione Comunista e, con striscioni e slogan, hanno attraversato Corso Vannucci.
Il messaggio Al grido giù le mani dalla Val Susa, i manifestanti si dicono «vicini ai cittadini e alla resistenza degli uomini e delle donne della Valle che dicono no ad un’opera inutile». «E’ una iniziativa di carattere nazionale – ha detto Enrico Flamini, segretario provinciale di Rifondazione comunista – siamo in tutte le piazze d’Italia contro una repressione vergognosa da parte del governo nei confronti delle popolazioni». «La Tav è un’opera inutile e dannosa – ha spiegato Stefano Vinti, segretario regionale di Rifondazione comunista – in una tratta che perde passeggeri e tonnellate di merci. Le manifestazioni sono una iniziativa democratica che nasce dal basso».

