di Chiara Fabrizi
Tarsu e Tia bloccate fino al 31 dicembre 2015. E partita sulla proroga triennale delle gestioni in house chiusa in extremis. È il congelamento della tariffa per i rifiuti la moneta sonante che ha convito 9 dei 22 Comuni dell’Ati3, quelli finora non serviti da Vus, ad aprire le porte dei propri territori al gestore unico della filiera rifiuti.
L’accordo Alla fine, dunque, i sette della Valnerina (Norcia, Sellano, Preci, Scheggino, S.Anatolia di Narco, Vallo di Nera e Poggiodomo) affiancati da Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo l’hanno spuntata. Il loro placet era indispensabile per scongiurare nell’immediato l’ingresso di un privato in Vus. Forti di questo i nove Enti locali, per la verità non proprio compattamente, hanno giocato la propria partita e portato a casa il risultato. Sì, perché poco prima dell’ora di pranzo i sindaci in tasca già stringevano la garanzia del blocco delle tariffe fino al 2015. Ergo: i nove Comuni saranno immuni dai significativi rincari su Tia e Tarsu che, vuoi per la chiusura della discarica di Sant’Orsola, vuoi per il potenziamento della raccolta differenziata, interesseranno nel prossimo biennio i 160mila umbri serviti da Vus.
Gestione in house con Vus fino al 2015 L’offerta, insomma, era allettante e rinunciare, causando l’ingresso in Vus di un privato, a dir poco complicato. Dopo un paio d’ore scarse, l’assemblea dei sindaci dell’Ati3 ha, quindi, messo ai voti la proroga della gestione in house dei rifiuti. I sindaci i presenti si sono espressi favorevolmente, eccezione fatta per l’astensione di Nocera Umbra e il voto contrario di Montefalco, entrambe già servita da Vus. Il sindaco della città dell’acqua, Giovanni Bontempi, fa sapere di essersi astenuto nel tentativo di catalizzare l’attenzione sulle basse percentuali di differenziata realizzate dal proprio territorio. Mentre il vice sindaco di Montefalco, Luigi Titta, presente all’assemblea spiega: «A nostro avviso una soluzione di questo tipo non è condivisibile, come giustifichiamo ai nostri cittadini un aumento delle tariffe a macchia di leopardo? Non è equo che alcuni paghino e altri no».
Deliberare in fretta Ma la partita è ormai chiusa. Ora i nove Comuni dovranno deliberare l’integrazione formale in Vus spa entro giugno 2012, mentre per quella operativa, vale a dire trasferimento mezzi e personale di proprietà degli Enti locali che finora avevano autonomamente gestito il servizio di raccolta, ci sarà tempo fino alla fine del 2012, come previsto dalla normativa. Contestualmente i sindaci hanno richiesto alla Regione l’istituzione del Bacino di gestione, che comprenderà i dei 22 Comuni e sarà composto dai relativi sindaci, quale condizione di legittimità dell’affidamento triennale in house.


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