di Maurizio Troccoli
Prima fumata nera al Conclave, alle 19.41. E’ mancata la maggioranza dei due terzi dei cardinali elettori riuniti in conclave all’interno della cappella Sistina.
La prima votazione Si è chiusa la porta della cappella Sistina dopo l’extra omnes della prima votazione alle 17.30. I porporati sono rimasti da soli all’interno per procedere alle votazioni. I cardinali hanno giurato prima delle votazioni di mantenere il segreto su tutto quanto accade all’interno del conclave. I 115 cardinali sono chiamati a votare il 266esimo successore di Pietro in Vaticano. Il conclave è iniziato questa mattina con la messa ‘Pro elegendo pontefice’ durante la quale il decano Angelo Sodano si è augurato che il Signore ci dia un Pontefice «che svolga con cuore generoso la luminosa missione» al servizio di una chiesa chiamata alla «massima opera di carità che è l’evangelizzazione». Quindi la preghiera nella cappella Paolina, la stessa dove si soffermerà a pregare il nuovo Papa prima di affacciarsi dal balcone per il saluto ai fedeli, e la processione al canto delle litanie dei santi verso la cappella Sistina.
In piazza San Pietro Intanto a piazza San Pietro sono migliaia i fedeli che sono confluiti e tanti ancora sono giunti a due ore dall’extra omnes. Non li ha fermati neppure la pioggia e sono giunti con molte bandiere da tanti paesi del mondo.
Le prossime votazioni Altre due votazioni ci saranno domani mattina con l’inizo dei lavori intorno alle 9.30. La prossima fumata è da attendere intorno alle 12.30 di domani, mercoledì. Oppure prima se si tratta di fumata bianca. Nel caso in cui la prima votazione non dovesse nuovamente raggiungere la maggioranza, la fumata nera avviene alla fine della seconda votazione con l’accensione delle schede di entrambi le votazioni. Le altre due votazioni al pomeriggio con la seconda fumata della giornata intorno alle 19, oppure intorno alle 17, 17.30 in caso di fumata bianca.
Dopo la fumata nera I fedeli, i pellegrini e i curiosi quando hanno visto il fumo nero (questa volta di colore intenso e molto visibile) hanno fatto sentire nella piazza il loro dispiacere facendo echeggiare nell’aria un borbottio se non un boato. Immediatamente dopo hanno lasciato piazza San Pietro. C’è chi – tra i commentatori – dice che c’è da attendersi ancora altre fumate nere poichè questa volta non ci sarebbe un cardinale che riesce a richiamare a se molti voti fin dalle prime votazioni come avvenne per Ratzinger. Intanto tutti hanno commentato l’improbabilità che già nella prima votazione si potesse ottenere il suffraggio dei due terzi che occorrono per avere il nuovo successore di Pietro.
