Latte

di Iv. Por.

Un traffico di latte cancerogeno e nocivo per la crescita dei bambini dal Friuli Venezia Giulia verso tutta Italia è stato scoperto dai carabinieri del Nas di Udine che, a conclusione di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica, hanno eseguito alcuni arresti per frode in commercio, adulterazione di alimenti e commercio di sostanze nocive.

Latte cancerogeno Dalle indagini- è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa – è emersa la messa in vendita fraudolenta di latte con antibiotici e «aflatossine», un fungo considerato cancerogeno e dannoso per la crescita dei bambini. Un laboratorio, poi, avrebbe falsificato le analisi allungando il latte con latte buono e aggirando così i controlli. Infine, è stato accertato che due autisti che operavano per il consorzio sottraevano – ad ogni consegna – alcuni quintali di latte ristabilendone il peso originario mediante l’aggiunta di acqua.

Arresti e perquisizioni In manette è finito Renato Zampa, presidente Cospalat, cooperativa di produttori friulani. Eseguite anche altre sei ordinanze. In totale sono 24 gli indagati tra cui 17 produttori di latte della coperativa Cospalat. Sono state 86 le perquisizioni locali e personali nelle provincie di Udine, Pordenone, Gorizia, Treviso, Padova, Vicenza, Arezzo, Perugia, Napoli, Bari e Brindisi con l’impiego di circa 300 carabinieri del Nas e dell’Arma di Udine.

Nas a Bettona In Umbria il Nas ha acquisito documentazione presso un’azienda di Bettona che commercia de, che non risulta indagata. Anzi, potrebbe essere vittima della frode in quanto acquirente del latte. Non è noto se l’alimento o suoi derivati siano in qualche modo stato messo in commercio nella regione. Così come non è chiaro se, una volta mescolato ad altro latte e trasformato in alimenti, fosse ancora nocivo.

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