di Fra. Mar.
Guardando il luogo del ritrovamento del cadavere da Google earth non c’è alcun dubbio. In quella grande vasca circolare (usata per movimentare la sabbia) la sagoma del corpo rinvenuto venerdì a Collazzone è molto ben distinguibile. E’ impossibile stabilire da quanto tempo il cadavere trovato in una cava dismessa di Collepepe venerdì, si trovasse li. A questo interrogativo forse si potrà rispondere dopo l’autopsia che verrà effettuata la prossima settimana.
Dal satellite Intanto però, quello che certamente stupisce e lascia perplessi è che quel corpo, con ogni probabilità appartenente ad un uomo di origine marocchina che era scomparso da Collazzone due anni fa con intenti suicidi, si potesse vedere dall’alto. Se come sembra, il cadavere appartiene a quel marocchino – il dato emerge direttamente dai documenti che l’uomo aveva indosso, che erano plastificati e quindi nonostante il tempo e l’acqua sono in parte leggibili – viene da chiedersi come mai nessuno sia andato a cercare proprio lì, in quella cava in cui lui lavorava e da cui era stato licenziato proprio due anni fa, qualche mese prima della sua sparizione.
Ritrovamento Il ritrovamento del cadavere adesso è legato al fatto che una nuova ditta ha acquistato la cava dismessa e nelle operazioni di ripristino delle attrezzature è avvenuta la macabra scoperta. il cadavere è in avanzato stato di decomposizione e solo l’esame autoptico, che verrà disposto nelle prossime ore dal pm di Spoleto Iannarone, potrà forse collocare nel tempo il momento della morte.
