Lo sapevano i poliziotti che tutta quella cocaina che arrivava direttamente dal Brasile non poteva servire solo il mercato dello spaccio dell’Alto Tevere. L’esperienza diceva che parte di quella droga doveva per forza di cose essere indirizzata a Perugia. E infatti, nel prosieguo dell’attività investigativa scaturita dall’operazione “Saudade” per traffico internazionale di stupefacenti dal Brasile. L’indagine, originata dagli arresti di due fratelli a San Secondo di Città di Castello, ha portato adesso l’attenzione dei poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Città di Castello e della sezione narcotici della Squadra Mobile di Perugia, sul capoluogo.
Coca e soldi Nell’ambito di questi controlli quindi è stato arrestato Vinti Michele di anni 42 nato e residente a Perugia, è stato arrestato perchè al momento dell’intervento della polizia aveva con se circa 20 grammi di cocaina pura, 100 di hashish, materiale da taglio, la somma di 8270 euro in contanti oltre a diversi bilancini di precisione.
Continuano indagini Allo stato attuale sono decine gli interrogatori svolti dal pm e dagli investigatori, che oramai da giorni ascoltano persone dell’Alto Tevere e del Perugino, confermando a pieno titolo le ipotesi investigative, per le quali si ritiene che il traffico di cocaina sia incentrato anche sul capoluogo umbro e nelle zone del Lago Trasimeno.
