di Barbara Maccari
Tre donne si incontrano grazie all’amore per i cani: una tifernate, proprietaria di una femmina di Golden Retriever, incinta di tre cuccioli, e due donne, mamma e figlia di Bastia Umbra. Tra le donne nasce subito una bella amicizia ed un accordo verbale alla nascita dei cuccioli: soltanto uno dovrà essere venduto. Le cose vanno diversamente e mamma e figlia vendono tutti e tre i cuccioli all’insaputa della tifernate, che si rivolge nel frattempo al commissariato di Città di Castello per avere giustizia.
La storia N.A., 40enne di Città di Castello è la proprietaria di una femmina di Golden Retriever. Il cane è incinta di tre cuccioli di pura razza quando la sua padrona incontra due donne di Bastia Umbra, una mamma e una figlia, T.S. di 52 anni e S.A.B di 32 anni. Tra le tre nasce una bella amicizia e si mettono d’accordo verbalmente per vendere uno solo dei tre cuccioli al momento della nascita.
Affidamento La proprietaria del Golden Retriever, fidandosi delle due donne e dovendo lasciare momentaneamente Città di Castello per lavoro, decide di affidare il cane incinta alle due donne di Bastia. Al suo ritorno però l’amara scoperta: i tre cuccioli nati sono stati tutti venduti a 600-700 euro l’uno, senza quindi rispettare l’accordo verbale precedente.
Denuncia Oltre il danno anche la beffa per la 40enne tifernate: mamma e figlia non le vogliono restituire neanche il suo cane, la mamma dei tre cuccioli. La donna si è rivolta così al commissariato di Città di Castello e il personale dell’ufficio anticrimine, dopo aver verificato i fatti, ha denunciato S.A.B di 32 anni e la mamma, T.S. di 52 anni.
