Ignoti vandali nella notte hanno deturpato il cippo che ricorda il partigiano tifernate Venanzio Gabriotti, in viale Vittorio Veneto. Il busto è stato staccato dalla colonna e ritrovato a terra. Gabriotti è stato per tutto il ventennio fascista un punto di riferimento per gli antifascisti altotiberini e dopo l’armistizio di Cassibile organizzò formazioni partigiane e fu membro del Comitato di liberazione nazionale nella sua città. Presiedendo il Comitato Clandestino di Soccorso e Liberazione tenne i contatti con il comando della Brigata «San Faustino» che operava nei dintorni di Città di Castello. Gabriotti fu catturato dai fascisti il 5 maggio 1944 e rinchiuso nella caserma dei carabinieri. Poi, dopo essere stato consegnato alle SS tedesche, dopo alcuni giorni di interrogatori e torture, fu fucilato senza processo sul greto del torrente Scatorbia nei pressi della chiesetta di Santa Maria del Latte da un plotone della Guardia Nazionale Repubblicana.
Sdegno «Se è stato un atto vandalico – dice il deputato altotiberino del Pd Walter Verini, i responsabili sono dei cretini. Se erano consapevoli dell’offesa e della ferita arrecata alla città sono anche delinquenti». «Evidenziamo – dice invece in una nota La Sinistra per Castello – come rappresenti un ulteriore e preoccupante passo verso il baratro dell’ignoranza e della più becera stupidità, dopo che organizzazioni neofasciste hanno,recentemente e palesemente, inneggiato al ventennio fascista con tanto di sfilata e saluto romano nel nostro centro storico». «I segnali di rigurgiti e riesumazione di stampo fascista – è detto ancora – rappresentano un inequivocabile segno di deriva sociale e per questo con Anpi ed altre associazioni stiamo cercando di capire il perché, ma sopratutto, come poter intraprendere azioni mirate ad arginare questa deriva razzista e fascista. Seppur la costituzione , ma soprattutto la giurisdizione, vietino la riorganizzazione di associazioni di matrice fascista e l’utilizzo di atteggiamenti fascisti, assistiamo spesso ad un certo lassismo e buonismo che non può essere più tollerato. Riteniamo, quindi, indispensabile che le forze dell’ordine ma anche tutte le componenti sociali e politiche che si ritrovano nei valori democratici e costituzionali chiedano conto a queste organizzazioni di matrice fascista una spiegazione per far si che tale atto, vigliacco per natura, non si ripeta mai più».

altro che cretini, 20% votano lega. facciamo ancora finta di niente ?