Ha riportato ferite giudicate guaribili in venti giorni la donna bulgara di Città di Castello picchiata martedì sera dal suo convivente, un 47enne anch’egli bulgaro subito arrestato dai carabinieri della città tifernate e da quelli della stazione di Umbertide. Secondo quanto ricostruito dai militari l’uomo, nel corso di una lite con la sua compagna l’ha più volte colpita al volto fino a spaccarle il setto nasale. La vittima è riuscita poi a barricarsi in una camera della casa e a chiamare il 112 chiedendo aiuto ai carabinieri.
Mesi di violenza Gli uomini dell’Arma arrivano poco dopo nella casa, riuscendo a liberare la donna (poi portata al pronto soccorso) e ad arrestare il suo compagno con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Tramite le indagini poi i militari hanno scopertto che quello di martedì non è stato l’unico episodio di violenza all’interno della casa di Città di Castello. Secondo quanto appurato la donna più volte negli ultimi mesi si era fatta curare per ferite giiudicate compatibili con quelle derivanti da percosse. Ma è solo dopo l’arresto del convivente che la donna ha trovato il coraggio per denunciarlo.

